AVELLINO – «L'area moderata di centro non può ricompattarsi partendo da un progetto nazionale e centrale, l'aggregazione tra Ncd e Udc ha mostrato tutti i suoi limiti. ma essendo quest'area ancora maggioranza nel Paese e non trovando contenitore e leader, solo territori a vocazione fortemente moderata come la Campania possono costruire un percorso coerente che diventi di riferimento per l'Italia. È la Campania che deve esprimere un leader ed un progetto di partito partecipato e non personalistico capace di riunire tutti coloro che non si ritrovano nel pensiero unico, di matrice liberista e socialista, di Matteo Renzi»: è quanto dichiara l’ex eurodeputato Giuseppe Gargani promotore del convegno organizzato in collaborazione con il gruppo Ppe al Parlamento europeo e l’associazione “Popolari italiani per l’Europa” in programma domani a Salerno, con inizio alle ore 18.00, presso l’hotel Mediterranea di via Salvatore Allende sul tema “Ppe e Italia. Le prospettive per il semestre di presidenza italiana dell’Ue”.
Dopo il deludente risultato della lista Popolari alle elezioni europee Gargani – si legge in un comunicato – lancerà la proposta di una rifondazione dell'area moderata alternativa al renzismo che parta dal territorio ed in particolare dalla Campania, capace di avere anche un filo diretto con gli europarlamentari del Ppe ed i dirigenti della Commissione. Il modello è quello dei lander tedeschi che riescono ad esprimere in autonomia progetti di sviluppo e proposte che anticipano politiche valide per tutto il Paese.
Aggiornamento del 23 giugno 2014, ore 18.44 - «La Campania può essere il primo laboratorio per sperimentare una aggregazione di movimenti e partiti alternativa non tanto ai socialisti quanto a Renzi che sa di aver ottenuto il 40 % dei consensi per la sua persona e quindi si pone esso stesso come soggetto fuori da ogni collegialità». È così che ha esordito l'eurodeputato Giuseppe Gargani, nel corso del convegno che si è svolto questo pomeriggio all’Hotel Mediterranea di Salerno. L’incontro dal tema: “Ppe e Italia. Le prospettive per il semestre di presidenza italiana dell’Ue” è stato organizzato in collaborazione con il gruppo Ppe al Parlamento europeo e l’associazione “Popolari Italiani per l’Europa”. Reduce dalla terza legislatura a Bruxelles, l’eurodeputato uscente ha evidenziato nel corso del suo intervento l’importanza di una ricostruzione dell'area moderata alternativa al renzismo che parta proprio dal territorio ed in particolare dalla Campania: «Come nei lander tedeschi - ha sottolineato Gargani - un territorio a forte vocazione politica può essere laboratorio anche nazionale. Forza Italia non ha una più una prospettiva chiara e una linea politica moderata e coerente, la lista unica Ncd-Udc è fallita perché non c’è stata la volontà e la sapienza politica di lavorare per un progetto vero di aggregazione dei moderati, ma solo un mediocre esperimento elettorale. Gli italiani se ne sono accorti ed anche i campani, che però, nonostante il vuoto di visione e di iniziativa continuano ad esprimere una vocazione centrista, che significa vocazione politica, alternativa alla sinistra. Ed oggi penso che sia proprio dalla Campania che bisogna ripartire».




