Foti: «È alla città che devo rispondere, ora la ricreazione è finita»

Lunedì 23 Giugno 2014 23:48 Red.
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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica2_consi_com_av.jpgAVELLINO – Non è stata priva di interessanti novità politiche la prima delle due sedute di Consiglio comunale programmate per questo inizio di estate (la seconda si terrà dopodomani).

Innanzitutto, con unanimità di voti, il Consiglio ha approvato una deroga alle previsioni urbanistiche per consentire alla clinica Malzoni di realizzare gli adeguamenti strutturali richiesti dall’Asl. Questa decisione dovrebbe risolvere finalmente una questione che rischiava di incartarsi. Il pallino ritorna ora alla Malzoni che dovrà provvedere alle prescrizioni indicate dall’Asl.

In aula è stata data anche comunicazione delle dimissioni da presidente della commissione Cultura di Barbara Matetich, non "perché richieste da qualcuno – ha precisato l’interessata – ma solo per stemperare polemiche che finirebbero per danneggiare una amministrazione nella quale credo e che sostengo con convinzione".

Ma il clou è stata la discussione politica che ha preso le mosse da due mozioni presentate dai consiglieri di opposizione, Montanile e Preziosi. Il primo, sulla scorta anche delle dichiarazioni rese da alcuni esponenti del Pd, ha chiesto una discussione sulla situazione politico-amministrativa e, in buona sostanza, sulla tenuta della maggioranza. Va subito detto che questa sera erano assenti in aula i consiglieri Nargi, Petitto e Melillo. Genovese, Negrone e Festa, inizialmente presenti, hanno poi lasciato l’aula quando è iniziata la discussione politica. Dopo il dibattito, però, sono state chiarissime le dichiarazioni del sindaco Foti che ha chiesto più volte scusa alla città per i ritardi, che, tuttavia, sono stati determinati anche e soprattutto dalla situazione che è stata trovata e dalla necessità di capire e mettere a posto le procedure. Forse con qualche ritardo – ha detto Foti – ma è un fatto che la Bonatti riprende, che i lavori sulla collina della Terra sono ripresi, che a luglio riprenderanno i lavori del tunnel. E nel frattempo abbiamo dovuto provvedere alla messa in sicurezza della Dogana e dell’ex Isochimica. Il sindaco ha rivendicato a sé le scelte da compiere anche per eventuali aggiustamenti in giunta e soprattutto ha lasciato intendere che è finito il tempo delle eterne mediazioni. “La ricreazione è finita - ha concluso Foti - di fronte a me ho una città per troppo tempo dolente ed è alla città che debbo rispondere”.

Il consigliere Giancarlo Giordano, dai banchi dell’opposizione, ha mostrato di apprezzare il discorso di Foti e sulla successiva mozione di Preziosi, sulla questione del parcheggio interrato di Piazza Libertà, si è detto d’accordo nel non realizzarlo. Ma soprattutto Giordano ha invitato il sindaco a muoversi nel segno della discontinuità e a condannare all’irrilevanza i dissidenti della sua maggioranza. Per la cronaca Dino Preziosi ha ritirato la mozione su Piazza Libertà, probabilmente perché si è reso conto che in aula c’era la maggioranza numerica pronta a respingerla.