AVELLINO – Gianluca Festa (Pd) attacca l’Alto Calore Servizi (questa sera presenterà in Consiglio comunale un’interrogazione per fare chiarezza sulla «situazione economico-finanziaria, gestionale, organizzativa e strutturale dell’Alto Calore Servizi; sul raggiungimento degli obiettivi fissati e sugli incarichi e consulenze esterne all’ente»), Lello De Stefano, presidente dell’ente che gestisce il servizio idrico in provincia, gioca d’anticipo. Infatti, durante la conferenza stampa di questa mattina convocata per presentare i risultati raggiunti dopo l’intervento di riqualificazione dell’impianto di Cassano Irpino, De Stefano ha risposto all’ordine del giorno del consigliere comunale di maggioranza.
Ha spiegato De Stefano: «L’indebitamento dell’Alto Calore, pari a quasi 105 milioni di euro, è stato completamente ereditato dalla precedente gestione» del quale Consiglio di amministrazione proprio Gianluca Festa era membro. «Per migliorare lo stato delle casse, abbiamo imposto lo scioglimento delle due società, Servizi e Patrimonio. Alto Calore Servizi è diventata l’unica erede del vecchio Consorzio». Inoltre, «stiamo affrontando tantissime difficoltà gestionali a causa della cattiva distribuzione del personale. Abbiamo troppi funzionari e troppi pochi operai: queste sono le conseguenze della decennale gestione clientelare». Infine, «dal giorno del mio insediamento ad oggi, il numero delle consulenze è pari a zero».
Dalle polemiche ai fatti. Ha continuato De Stefano: «Per evitare nuove emergenze, come quella del primo luglio scorso, abbiamo chiesto alla Regione di finanziare la ristrutturazione dell’intera rete idrica provinciale. Il modello da seguire è quello dell’Acquedotto Pugliese: così vicino, perché alcuni suoi impianti confinano con i nostri, ma così lontano per l’efficienza e l’efficacia del sistema».




