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    15/08/2026

Ato rifiuti, salta il voto su Foti dopo una maratona di cinque ore in Consiglio

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica3_cons_com2.jpgAVELLINO – Cinque ore e mezzo di discussioni in Consiglio comunale, la cui riunione si è conclusa poco dopo la mezzanotte, per approdare alle seguenti conclusioni:

1) Per quello che riguarda l'ordine del giorno presentato dai consiglieri di opposizione Preziosi e Giordano in merito alla relazione della sezione di controllo della Corte dei Conti, l'assessore Spagnuolo ha dato contezza della risposta inviata alla Corte dei Conti rispetto ai rilievi mossi ai bilanci, quelli pre-Foti.

2) La mozione presentata dal consigliere Preziosi relativa all'assegnazione di spazi e strutture pubbliche è stata respinta dalla maggioranza, anche perché il gruppo del Pd ha già presentato una bozza di nuovo regolamento che vada ad aggiornare quello vigente, licenziato dalla giunta Galasso. La proposta giace in commissione trasparenza, presieduta proprio dal consigliere Preziosi.

3) La richiesta della commissione sport, di un "piano" per superare le criticità presenti nell'assegnazione delle strutture sportive è stata accolta all'unanimità. Se ne occuperà la commissione sport.

Le tre mozioni sono state occasioni per riascoltare i consueti discorsi sul centrosinistra, sulle larghe intese, sulle posizioni assunte dai vari consiglieri, di maggioranza e di opposizione, che intendono distinguersi rispetto ai partiti con i quali sono stati eletti in Consiglio comunale. Non c'è stato a questo punto il tempo neppure di avvicinarsi agli altri punti all'ordine del giorno: la rimodulazione del programmi Piu-Europa e una serie di riconoscimenti di debiti fuori bilancio.

Si è quindi passati alla discussione dell’argomento posto al punto 5 dell’ordine del giorno, quello sulle strategie per lo sviluppo e il rilancio del territorio a partire dall'ambito territoriale ottimale, Ato Rifiuti. Il titolo lascia sospettare chi sa quali discorsi strategici, ma in realtà il succo della discussione verteva sul "consiglio" che alcuni consiglieri di opposizione, ma anche qualcuno di maggioranza, ha inteso dare al sindaco Foti perché non accettasse la presidenza dell'Ato Rifiuti, avendo già troppo da fare come primo cittadino. Sul "consiglio" si è inteso però non solo votare, ma addirittura dai banchi dell'opposizione si è chiesto il voto segreto, perché era in discussione una persona, cioè Foti. Eppure fino ad allora anche i sottoscrittori della mozione hanno sottolineato che non era in discussione la persona di Foti. La richiesta di voto segreto, che sarebbe parsa infondata anche ad una matricola della facoltà di giurisprudenza, ha indotto il presidente del Consiglio a sospendere i lavori e a convocare i capigruppo. Il segretario comunale ha spiegato che la richiesta era irricevibile e si è tornati in aula. Le posizioni apparivano ormai chiare: dai banchi dell'opposizione sarebbe arrivata l'astensione dell'Udc, mentre i consiglieri di Forza Italia non avrebbero partecipato al voto. Fra i banchi della maggioranza la novità era rappresentata dalla dichiarazione di astensione della consigliera Arace, che non condivideva l'accordo fra Pd, Udc e Forza Italia a livello provinciale per eleggere i vertici dell'Ato. Ma intanto s'era fatta mezzanotte e...tutti a casa senza neppure votare.

 

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