«La linea politica spetta alla direzione, De Blasio rispetti lo statuto». La nota dei 18 dissidenti Pd

Sabato 26 Luglio 2014 11:17 Red.
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Carmine De Blasio, segretario provinciale PdAVELLINO – “Avvertiamo il dovere di dire parole di chiarezza rispetto a questa fase politica. Soprattutto, in qualità di componenti di un organismo che avrebbe dovuto essere convocato per decidere la linea politica e mai è stato convocato. Il simbolo del Pd è stato letteralmente gettato nel fango da chi, fra amministrative e governo degli enti, avrebbe dovuto difenderlo e invece l’ha portato in percorsi avventuristici e dilettantistici. Rispettiamo l’autonomia dei sindaci nell’indicazione delle figure chiamate alla guida degli enti, ma spetta alla direzione provinciale l’indicazione della linea politica. Chi ha deciso di avventurarsi in queste buffe, comode e larghe intese? Dove sono state affrontate le questioni di contenuto?”. È quanto si chiedono 18 componenti della direzione provinciale del Pd in una nota diffusa alla stampa in cui dissentono con la linea portata avanti dal segretario Di Blasio sulle ultime vicende politiche.

“Non sono vicende su cui l’esecutivo né tantomeno il segretario – si legge ancora – possono decidere in solitudine privando il partito del confronto nell’unico luogo deputato a prendere tali decisioni. Tanto più che questa segreteria è espressione di una maggioranza del solo 53%. Il Pd, dopo lo straordinario consenso ottenuto alle Europee, ha ancor di più in testa la responsabilità di guidare un processo di profondo rinnovamento nel governo degli enti sovracomunali. Avanzare proposte sui contenuti e su queste, sì, ricercare la convergenza delle altre forze politiche.

Un partito serio dovrebbe tenere fuori la città di Avellino da ogni strumentalizzazione utilizzandola nello scacchiere delle nomine; dovrebbe ragionare di come risollevarne le sorti rispetto alle sue drammatiche condizioni, senza coinvolgere Foti in ogni partita. Quasi fosse l’inconsapevole chiave per entrare in tutti i giochi sugli assetti di potere. Tra l’altro proprio il sindaco di Avellino, alla luce delle sue inopportune e intempestive dichiarazioni fatte di apertura ai privati in un settore così delicato quale quello dei rifiuti, ci rasserena ben poco sulla doverosa serenità e non condizionabilità richiesta alla guida dell’Ato rifiuti.

De Blasio abbandoni i toni arroganti, si vesta d’umiltà e ricordi, egli che a ogni piè sospinto lo utilizza per minacciare il dissenso interno, che lo Statuto del Pd esiste anche per il segretario provinciale. Dunque, faccia con umiltà il suo mestiere consentendo al partito tutto di decidere su questioni di rilevanza strategica per il destino dell’Irpinia”.

FRANCESCO TODISCO

TONI RICCIARDI

WALTER DE PIETRO

GERARDO CAPOZZA

GIUSEPPE FAZIO

RODOLFO SALZARULO

GENEROSO BRUNO

ENZO BIANCO

ANTONIO NINFADORO

NICOLA D’ASCOLI

ANGELO D’ARGENIO

GIOVANNI DE LISA

GERARDO GALDO

MIMMA CHIUSO

MARIANNA MAZZA

ANNARITA DE LAURENTIS

ANTONIO COSMO

RAFFAELE STELLA