AVELLINO – Botta e risposta in casa Pd tra i 18 componenti della direzione dissidenti e la segreteria provinciale sul tema delle larghe intese. “Rispettiamo – si legge nel comunicato fatto pervenire da via Tagliamento – la nota trasmessa dai 14 (quattordici) componenti la direzione provinciale, cioè da una parte delle minoranze interne, riguardo il tema delle cosiddette “larghe intese”. Intendiamo cogliere questa circostanza per ribadire che in nessuna occasione la segreteria provinciale del partito ha adottato in solitudine una linea politica in merito alle cosiddette “larghe intese”. In tutte le occasione invece abbiamo affermato e, dunque, riteniamo di doverlo ribadire, che il Pd irpino in maniera convinta e determinata sostiene lo sforzo dei sindaci e degli amministratori nella ricerca delle soluzioni più ampie e condivise all’interno degli enti sovra comunali e di servizio.
Si tratta di uno sforzo che va incoraggiato perché si pone l’obiettivo di dare stabilità agli assetti istituzionali e possibilità di servizi ai cittadini. Quanto agli atteggiamenti arroganti, la segreteria provinciale del Pd conferma la volontà e la disponibilità alla manifestazione di ogni espressione di dissenso politico interno. Tuttavia il ricorso alle offese, agli insulti e alle calunnie di queste ultime settimane da parte di taluni soggetti non può oggettivamente considerarsi come una richiesta di confronto e di dialogo”.
Aggiornamento del 26 luglio 2014, ore 13.19 - A mero titolo esplicativo i firmatari sono 18 (15 componenti eletti+3 componenti di diritto, ovvero i 3 candidati alla segreteria provinciale. Numeri emersi e stabiliti in occasione dell'assemblea d'insediamento all'indomani del congresso. Ci perdonerete per questa nota, ma correva l'obbligo di ristabilire la verità rispetto a notizie false circolanti in questi minuti. Cordialmente (i 18 firmatari).
Aggiornamento del 28 luglio 2014, ore 10.56 – Comunicato di smentita - Appare questa mattina un titolo, in prima pagina, su un quotidiano locale che riporta un presunto scontro dentro il Pd con addirittura 18 sindaci contro il segretario provinciale. Se si fa riferimento al Partito democratico di via Tagliamento, tra le iniziative più recenti risulta quella assunta da 14 componenti la direzione provinciale, tra cui un sindaco, con cui la segreteria provinciale ha avuto modo già nei giorni scorsi di confrontarsi. Siamo tuttavia certi che si sia trattato di un banale errore. Il dibattito politico che si sta sviluppando in queste settimane, particolarmente acceso e partecipato, non va confuso con presunte rese dei conti che non esistono e non possono esistere.




