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    14/08/2026

Comune: c’è il bilancio, nodi al pettine e «avviso» del sindaco

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica3_cons_com2.jpgAVELLINO – Tutto quanto è stato spinto sott’acqua per cause politiche (frizioni nella maggioranza) e necessità tecniche come i necessari rinvii ed aggiornamenti sulle questioni finanziarie dell’ente di Piazza del popolo torna oggi in superficie. Più che alla legge di gravità il ritorno dei nodi non sciolti in primavera è un fatto ovvio e scontato. Diciamo che con una buona dose di coraggio il sindaco Foti ha accettato di mettere in fila in una serie ristretta di sedute consiliari (in tutto sei) tutte le questioni che già si sa comporteranno rischi per la giunta.

Si comincia, certo non in un clima di armistizio, l’8 settembre con l’apparentemente innocua fase delle interrogazioni con in aggiunta l’esame delle aliquote Tasi e addizionale Irpef, argomenti che già hanno fatto avviare feroci attacchi, in particolare modo rivolti all’assessora alle Finanze, Spagnuolo, tanto dall’apposizione quanto dal settore della maggioranza. Segno di inquietudine per la materia finanziaria – già complessa per sua natura e poi per le condizioni delle casse comunali – una seconda seduta sulla stessa materia è prevista per il giorno successivo, ma soprattutto c’è attesa per la convocazione del Consiglio comunale del 12 settembre per ascoltare (e la chiamata ci appare tra l’apodittico e l’ultimativo) non meglio precisate – per ora – “comunicazioni” del sindaco. Come dire che se sulla questione finanziaria e sui temi della ripresa tutto filerà liscio…nulla quaestio. Altrimenti…

Diciamo questo anche perché l’assise avellinese il 16 settembre, se avrà avuto via libera sui preliminari, sarà chiamata ad esaminare la sempre spinosa questione dei debiti fuori bilancio per poi esaminare, il 22 e 23 settembre, la complessa questione del bilancio di previsione con annessi problemi relativi agli equilibri di bilancio.

Le date – saremo quasi ad un trimestre dalla fine dell’anno – le ha permesse ed imposte il governo anche per la gran confusione che si registra tra ministeri, Banca d’Italia e Parlamento sul respiro possibile della finanza locale. Ma le vacanze sono finite, i termini concessi scaduti e le casse comunali “sigillate”. Ecco perché riteniamo quelle comunicazioni che il sindaco Foti intende fare al Consiglio comunale di Avellino una sorta di ultimo avviso a chi crede – pur stando nella maggioranza – di poter fare politica in proprio senza nulla dovere al partito (che è lo stesso del sindaco) del quale si dice di fare parte.

È per questo che le comunicazioni del sindaco appaiono e sono un avviso ai naviganti ed un coraggioso segnale d’allarme.

 

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