Sel al Pd: il futuro per l’Irpinia è in un centrosinistra vero

Sabato 06 Settembre 2014 21:19 Red.
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Al tavolo. Montefusco e GiordanoAVELLINO – È una strada lunga e piena di ostacoli quella che può condurre alla costruzione di un vero e forte centrosinistra in città ed in provincia. È questa la conclusione cui sono giunti quanti sono intervenuti durante il dibattito dell’assemblea pubblica promossa da Sel per discutere appunto della possibilità-necessità di costruire un’alleanza sia politica che programmatica che risponda alle esigenze attuali dell’Irpinia, una provincia – è stato sottolineato da più d’uno – che soffre ormai di una mancanza di identità e non trova proprio nella politica la sintesi di un suo modo di intendere le linee per il suo sviluppo, i rapporti con la Regione e la nascente, ingombrante, città metropolitana di Napoli.

Negli interventi dell’on. Giancarlo Giordano – che insieme al segretario cittadino di Sel, Roberto Montefusco, ha introdotto i lavori del convegno – e in quelli di tutti gli altri (Antonio Gengaro, Antonio Di Nunno, Paolo Ricci, Costantino Preziosi, Costantino D’Argenio, Nadia Arace, Enza Ambrosone, Amalio Santoro, Francesco Todisco) un unico motivo di rammarico: il fallimento dell’impegno dei partiti che a più riprese ed a vario titolo hanno tentato di dare una sostanza a quell’idea di centrosinistra che pure ha rappresentato in una non breve circostanza una non infelice parentesi nella storia amministrativa dell’Irpinia e della città di Avellino in particolare.

Tutti gli intervenuti hanno lamentato un vizio d’origine che ha sempre minato la costruzione di un vero ed efficace centrosinistra: egoismi in ordine sparso, mancanza di fondamenta programmatiche, poca o inesistente apertura verso l’esterno. L’eliminazione di questi problemi va fatta – e di questo c’è assoluta consapevolezza – rovesciando il tavolo del centrosinistra, e cioè facendo, è stato sottolineato, il contrario di quanto fatto fino ad ora e soprattutto si sta cercando di fare al Comune di Avellino dove una giunta sotto il peso di problemi asfissianti viene fatta assediare dallo stesso Partito democratico che poco propone, nulla dichiara, cova al suo interno tradimenti e soluzioni che non risolvono. Per tutti gli intervenuti rimane improbabile, per non dire indecente, provare a trovare la soluzione a tante divisioni e a tanti problemi con l’ormai formula delle cosiddette larghe intese. La stessa opposizione interna al Consiglio comunale dichiara di rifiutare questa ipotesi.

Dove arriverà questa formula di aggiustamento non si sa, ma Sel sa di voler andare oltre l’attuale asfissiante schema e tra quindici giorni proporrà una nuova assemblea monotematica – dedicata all’urbanistica – per cominciare a proporre un programma dettagliato da proporre agli avellinesi prima ancora che alle altre forze politiche. Iniziativa, questa, ha detto l’ex assessore Ricci che toccava al Pd, primo partito ad Avellino e in provincia, ma da tempo latitante.