AVELLINO – Il Consiglio comunale di Avellino ha "licenziato" gli argomenti iscritti all'ordine del giorno, tutti approvati con i soli voti della maggioranza. È passata così l'addizionale Irpef portato allo 0,7 per cento, ma contemporaneamente è stata aumentato da 7mila a 15mila euro la fascia di reddito esente. Approvata anche la Tasi (la tassa sui servizi indivisibili) che colpirà la prima casa, nella misura del 2,5 per mille. Entrambe le misure si sono rese necessarie - come ha spiegato l'assessore al Bilancio Spagnuolo - per far fronte alla difficile situazione finanziaria del Comune di Avellino. Il suo ragionamento non ha però convinto l'opposizione, che avrebbe preferito misure più incisive sul fronte dell'eliminazione degli sprechi e della valorizzazione del patrimonio comunale.
Non sono mancati, però, segnali di disponibilità al dialogo negli interventi dei consiglieri di opposizione Ambrosone, Giordano e Cicalese. Tale disponibilità - e da qui nasce il voto contrario di questa sera - richiede, però, un coinvolgimento preventivo nelle scelte, soprattutto quando si tratta di misure economiche che poi gravano sull'intera collettività. Approvate dalla maggioranza anche la rimodulazione dei progetti Europa Piu e un paio di debiti fuori bilancio, per una somma complessiva che sfiora i 2500 euro. Pur presenti, almeno per un certo periodo in aula, non hanno votato alcun provvedimento i consiglieri Pd Festa e Melillo. Genovese invece ha votato solo la rimodulazione Piu Europa, non l'addizionale Irpef, si è poi allontanato. Assenti, fra le file della maggioranza, i consiglieri Poppa e Negrone.




