AVELLINO – Il Consiglio comunale del capoluogo è stato dedicato per intero alle dichiarazioni del sindaco Foti e alla successiva discussione. Foti ha sottolineato con realismo le difficoltà di questo primo anno o poco più di amministrazione, ma anche i risultati positivi conseguiti, ribadendo la convinzione che una prima fase del percorso amministrativo si è chiusa e che intende ora aprire una seconda fase, chiamando tutti, maggioranza ed opposizione, ad una assunzione di responsabilità, resa ancor più necessaria dalla difficile situazione economica.
Il sindaco ha indicato con chiarezza come una nuova condizione sia stata determinata dai rilievi della Corte dei conti al riguardo del bilancio nel triennio 2010-2012 (giunta Galasso). È un richiamo, quello della Corte dei conti, che impone misure rapide ed urgenti, pena interventi più decisi, che potrebbero imporre la dichiarazione di dissesto, che resta negli obbiettivi dell'amministrazione evitare, perché comporterebbe aliquote massime per i cittadini e l'impossibilità di accedere ai fondi europei.
Occorre, quindi, ha continuato il sindaco caratterizzare la giunta in senso più politico. In parole povere è l'annuncio di un rimpasto - che probabilmente seguirà l'approvazione del bilancio - che dovrebbe vedere l'ingresso in giunta di almeno un paio di assessori provenienti dalle file del Consiglio comunale. I settori prioritari di questa seconda fase sono stati individuati dal primo cittadino nelle finanze, nelle politiche sociali, nei fondi europei, nell'urbanistica e nella ristrutturazione degli uffici comunali. Ne è seguito un ampio dibattito, che ha visto la partecipazione dei consiglieri Giordano, Iavarone, Russo, De Iorio, Nargi, Arace, Giacobbe, Grella per il Partito democratico, Iannaccone e Galluccio per Autonomia Sud,e per le opposizioni di Preziosi, Montanile, Spiezia, Ambrosone, Palumbo, Giordano. Non sono mancate le critiche all'operato dell'amministrazione comunale anche dai banchi della maggioranza, segnatamente da Laura Nargi, che ha pronunciato un discorso a tratti animato per sottolineare le manchevolezze della giunta soprattutto nel settore commercio e cultura. Probabilmente ad animarla la mancata nomina a presidente della commissione Cultura. Più aperturisti gli interventi della Ambrosone e di Giancarlo Giordano: quest'ultimo, in particolare, ha rimarcato che occorre molta pazienza per ricostruire un percorso di centrosinistra alla Provincia e ancora più pazienza per riprendere quest'alleanza al Comune di Avellino.
Nella replica conclusiva il sindaco Foti ha ringraziato per la sincerità del dibattito, ma non ha mancato di sottolineare interventi maliziosi provenienti dai banchi del Pd e soprattutto i silenzi, che sono più eloquenti delle parole. “Alla fine del dibattito - ha detto - vedo il bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto. Non mancherò di trarre da questa discussione le opportune decisioni, che certamente non saranno dettate da una volontà di mediazione a tutti i costi. Io sono equilibrato - ha concluso - ma certamente non sono un equilibrista”.




