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    14/08/2026

Alta capacità, Giordano interroga Lupi

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica4_can_sblocca_it.jpgAVELLINO – Prime reazioni all’ipotesi di un azzeramento del progetto originario della cosiddetta Alta capacità relativo alla tratta ferroviaria Napoli-Bari con la soppressione della stazione Irpinia in territorio del Comune di Grottaminarda. Della questione si è occupata oggi con grande risalto un po’ tutta la stampa locale. Si tratterebbe di una vera e propria beffa perpetrata ai danni dell’Irpinia che verrebbe ancora una volta penalizzata da decisioni politiche verticistiche dopo che per mesi e mesi c’è stato sull’argomento un autentico bombardamento mediatico da parte di tutti gli schieramenti politici e sindacati, con reboanti annunci e passerelle varie più o meno di stampo elettoralistico. Ora, naturalmente, tutti a voler correre ai ripari. S’inizia con le solite interrogazioni parlamentari che, come è noto, non hanno mai portato sviluppo e lasciano il tempo che trovano.

Sulla questione del trasporto ferroviario in Irpinia ed, in particolare, sulla necessità della realizzazione del collegamento diretto su ferro Napoli-Avellino, nonché dei tratti ammodernabili intorno al nodo di Avellino e lungo la direttrice Salerno-Avellino-Benevento, più volte abbiamo scritto su questo giornale. Avremo, visto come si stanno mettendo le cose, occasione di ritornarci sopra. Per intanto, per dovere di cronaca, riportiamo il testo dell’interrogazione a risposta immediata rivolta dal deputato avellinese di Sel, Giancarlo Giordano, al ministro delle Infrastrutture e trasporti, Maurizio Lupi:

Al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti

Per sapere, premesso che

- la tratta ferroviaria Napoli-Bari, è interessata dal Programma Infrastrutture Strategiche previsto dalla legge del 21 dicembre 2001, n.443»;

- il 12 settembre 2014 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto legge n.133 avente ad oggetto «Misure urgenti per l’apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l’emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive», il cosiddetto “Sblocca Italia” ;

- con tale provvedimento, tra l’altro, l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato S.p.A è stato nominato, per la durata di due anni, commissario per la realizzazione delle opere relative alla tratta ferroviaria Napoli-Bari;

- il comma uno del novellato recita: «il commissario provvede all’approvazione dei relativi progetti. Al fine di ridurre i costi e i tempi di realizzazione dell’opera, con particolare riferimento alla tratta appenninica “Apice-Orsara”, il commissario rielabora i progetti anche già approvati ma non ancora appaltati» attribuendo a quest’ultimo il potere di poter modificare quanto progettato e i relativi costi nonché i tempi di realizzazione dell’opera, correndo il concreto rischio di  rinunciare alla progettazione originaria dov’è compresa la realizzazione della Piattaforma logistica con  l’istituzione della scalo “Ufita”, nel Comune di Grottaminarda,  dell’Alta  capacità;

- quali iniziative il signor ministro interrogato intende intraprendere per evitare che il conferimento dei nuovi poteri commissariali possano prevedere la rimodulazione progettuale del percorso originario della tratta ferroviaria “Alta capacità Napoli-Bari” in particolare nell’attraversamento del tratto irpino con la realizzazione della fermata “Ufita” in località Grottaminarda, innovativa e strategica infrastruttura fondamentale per lo sviluppo delle aree interne; quali iniziative intenda intraprendere affinché venga approvato quanto prima il progetto preliminare al Cipe e il suo conseguente finanziamento anche in considerazione della notevole e ingiustificata perdita di tempo accumulatasi.

 

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