Provincia, Della Pia: «No a Foti, siamo all’opposizione»

Mercoledì 17 Settembre 2014 14:24 Red.
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Tony Della PiaAVELLINO –  Puntuali, come ad ogni elezione, le prese di posizione ed i distinguo all’interno dello schieramento di centrosinistra. L’approssimarsi dell’appuntamento del 9 ottobre per l’elezione del presidente e del Consiglio provinciale ha dato il là, a poche ore dalla scadenza per la presentazione delle liste fissata per il 19 settembre, a più di una precisazione tra le componenti di sinistra. Ha iniziato l’altro giorno la segreteria provinciale di Sel che ha annunciato di stare con Foti ma non nella lista del Pd bensì con un’alleanza con Scelta civica e Irpinia di Base, la neo formazione promossa da Enza Ambrosone, fino a pochi mesi fa esponente di spicco dell’Udc di De Mita, da sempre combattuto, sul piano politico, proprio da Sel. È di questa mattina la puntualizzazione di Francesco Todisco, coordinatore provinciale di Un senso alla nostra storia, che rappresenta la sinistra all’interno del Pd e di cui si può leggere in altra pagina del giornale. Ora arriva la nota di Tony Della Pia, segretario provinciale del partito della Rifondazione comunista, che dice a chiare lettere che non corrispondono al vero le indiscrezioni circa un presunto sostegno a Foti. Le minoranze, poi, all’interno del Pd starebbero preparando una lista autonoma. Un clima quello interno  soprattutto al Partito democratico, come si può capire, non proprio ideale per sostenere una battaglia politica. A tutto dispetto di quell’unità di cui proprio ieri parlava Renzi nel presentare i componenti della nuova segreteria nazionale.

Questo, comunque, il testo della nota del Prc: “A prescindere dal giudizio di merito riguardo all'anti democratico meccanismo elettorale adottato per eleggere il nuovo Consiglio provinciale, già in passato ampiamente espresso, riteniamo opportuno chiarire che le indiscrezioni enunciate riguardo un nostro presunto sostegno al Dott. Paolo Foti, sindaco di Avellino, non corrispondono al vero. Come sempre, eravamo pronti a dialogare con le forze democratiche e progressiste di questa provincia focalizzandoci sui temi che attanagliano la vita reale delle persone, ma nessuna forza politica del centrosinistra ha ritenuto opportuno capire le ragioni della nostra lotta politica. È evidente che in tal caso viene meno l’impianto fondamentale per discutere d’alleanze. L’altro elemento che ci impedisce d’intavolare ogni tipo di riflessione è determinato dalla candidatura del sindaco d’Avellino Dott. Paolo Foti, rispetto al quale, ribadiamo, qualora fosse necessario,  noi e il collettivo che ha lavorato alla realizzazione della lista “per cambiare Avellino, l’alternativa c’è” eravamo e siamo all’opposizione: coerenza ci impedisce di assumere due pesi e due misure a secondo degli enti in questione. I nostri rappresentanti istituzionali hanno piena autonomia e ampia libertà di confronto, tuttavia è lecito, ma anche superfluo, chiarire che ogni posizione assunta in modo individuale sarà ritenuta tale. Per concludere invitiamo gli eletti in liste di coalizione anche con il supporto determinante del partito della rifondazione comunista a rispettare i patti elettorali e le diverse culture politiche che dovrebbero tutelare; qualora ciò non dovesse accadere annunciamo fin d’ora che chiederemo una verifica in tutti gli enti per stabilire se sussistono le condizioni per continuare insieme il percorso”.