AVELLINO – Sono occorse meno di quattro ore al Consiglio comunale di Avellino per approvare un centinaio quasi di pratiche relative a debiti fuori bilancio, da quelle che comportano per l'amministrazione 50 euro a quelle che ammontano a quasi cinque milioni di euro. Una montagna, insomma, di debiti, risalenti alcuni a vicende giudiziarie iniziate più di trenta anni fa.
La Corte dei conti avevano sollecitato un paio di mesi fa il Comune a pagare queste somme, quasi tutte dovute per sentenze divenute esecutive, pena il dissesto. E la giunta Foti, almeno per i debiti maggiori, ha percorso la strada della rateizzazione e, nel caso di Palazzo Sandulli, alla transazione, con un risparmio, in questo caso, di quasi un milione di euro rispetto al risarcimento riconosciuto con sentenza di primo grado.
Le pratiche sono passate con il voto favorevole della maggioranza e quello contrario delle opposizioni. Con analoga votazione è stato deciso il pagamento di numerose fatture relative all'emergenza neve di qualche anno fa, per la quale erano state mobilitate diverse ditte private. Ci aveva provato il consigliere di opposizione Dino Preziosi, in apertura di seduta, ad agitare le acque con alcune pregiudiziali, respinte però dalla maggioranza.
Avendo esaurito l'ordine del giorno, salta dunque la seduta di domani. Ci si rivedrà in aula domenica, alle ore nove, per l'esame del bilancio di previsione.




