Foglia: «Dal piano stralcio per l’assetto idrogeologico più spazio alla prevenzione, no alla cementificazione»

Lunedì 29 Settembre 2014 16:08 Red.
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Pietro FogliaNAPOLI – “L’accorpamento delle due autorità di bacino, Sarno e Campania Nord-Occidentale, riguarda un territorio che, in termini di autorizzazioni all’edificazione, ha visto l’antropizzazione svilupparsi in maniera confusa per colpa di alcune scarsità normative. Abbiamo assistito, in questo territorio vastissimo, cosa che oggi non possiamo più consentire, a gravissime disattenzioni. Se osserviamo quello che accade dinanzi a eventi atmosferici, imprevisti e imprevedibili, mi riferisco agli ingenti danni a cose o persone, capiamo che è soprattutto frutto di una scarsa prevenzione. Nel caso del post terremoto, ad esempio, ci sono stati interventi che non hanno prodotto benefici o, addirittura, in alcuni casi, peggiorato la situazione”.

È quanto ha sostenuto Pietro Foglia, presidente del Consiglio regionale della Campania, intervenendo ai lavori del “Forum di Consultazione pubblica sul piano stralcio per l’assetto idrogeologico” organizzato dall’Autorità di Bacino Regionale della Campania Centrale presso l’auditorium del centro direzionale.

“Occorrono interventi multidisciplinari – ha continuato Foglia – perché, se è vero che l’assetto idrogeologico riguarda la salvaguardia del territorio, è pur vero che non possiamo negare i legami con l’agricoltura, l’ambientale e la protezione civile. Il piano stralcio e quello definitivo, che poi sarà esaminato dal Consiglio regionale, dovrà tener conto di questi fattori. Non dimentichiamo che l’abbandono  dei terreni da parte dei coltivatori ha generato un vero e proprio abbandono della terra, aggravando ulteriori disattenzioni. In Consiglio regionale abbiamo approvato una legge che purtroppo non riesce a decollare, quella dell’affidamento dei terreni demaniali alle imprese agricole, non solo per fini produttivi, occupazionali ed economici, ma perché consapevoli che l’abbandono dei terreni determina, specialmente in montagna, un degrado che poi si ripercuote in maniera negativa sul quadro idrogeologico complessivo”.

“Occorre un ridisegno, anche urbanistico, dell’intero territorio regionale. La Regione, in questo quadro così delicato, sta dimostrando – sottolinea ancora Foglia – che è molto più attenta alla cura del territorio rispetto a quanto vogliono far credere alcuni demagoghi. Non siamo l’amministrazione della cementificazione. Voglio ricordare che siamo già riusciti ad accorpare diverse autorità di bacino, proprio perché non aveva senso destra-Sele e sinistra-Sele. Non aveva senso Campania-Nord e il bacino idrografico del fiume-Sarno,  se le implicazioni sull’assetto erano comuni ai due bacini. Abbiamo messo ordine evitando inutili sprechi, di tempo e di risorse, delineando competenze e mansioni. Il piano stralcio presentato oggi è un valido strumento presentato da ottimi professionisti, ma occorre avviare un confronto con tutti gli interlocutori del mondo istituzionale  per consentire un piano definitivo con la consapevolezza che, quando vanno a redigere gli strumenti urbanistici comunali, bisogna fare attenzione a quello che è l’assetto del territorio in termini di rischi, sia  sismici che idrogeologici. La giunta Caldoro sta dimostrando la giusta consapevolezza sulla necessità di questo tipo di strumenti piuttosto che di misure di somma urgenza o di protezione civile”.