AVELLINO – Passaggio di consegne lunedì prossimo, alle 11.30, a Palazzo Caracciolo, sede della Provincia di Avellino, tra il neo presidente Domenico Gambacorta, sindaco di Ariano Irpino, ed il commissario straordinario Raffaele Coppola che ha retto le sorti dell’amministrazione provinciale dal febbraio 2013 su nomina del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano (prima di quella data è stato vicepresidente dal dicembre 2012 nella giunta presieduta da Cosimo Sibilia).
Subito dopo la cerimonia d’insediamento, il presidente Gambacorta terrà una conferenza stampa nella sala “Giovanni Grasso”.
Domenico Gambacorta, sindaco di Ariano Irpino, è il primo presidente della nuova Provincia voluta dalla “riforma” Delrio. Dopo il periodo fascista, durante il quale si sciolse il 30 aprile 1923, il Consiglio provinciale si ricostituì nel dopoguerra con le elezioni del 25 e 26 maggio 1952. Il primo presidente della Provincia nell'Italia repubblicana fu l’avvocato Vincenzo Barra (poi senatore per la Dc agli inizi degli anni Settanta), eletto il 5 luglio del 1952 e in carica, dopo le elezioni del maggio 1956 e quelle del novembre 1960, fino al 16 gennaio 1961. Seguì la presidenza di Angelo Scalpati (che sarà anche sindaco di Avellino) fino all’agosto del 1962. Quindi fu la volta di Raffaele Ingrisano che ricoprì la carica dal gennaio 1965 all’aprile 1966. Toccò poi a Giovanni Clemente, avvocato di Cervinara, anche lui eletto al Senato per la Dc, che rimase in carica fino al giugno 1970. Seguì la presidenza di Giuseppe Gargani, eletto il 15 settembre 1970. Il 16 febbraio 1972 a ricoprire la carica di presidente fu eletto Antonio Cocozza. Dopo la gestione commissariale del viceprefetto Giuseppe Basile a partire dal 30 settembre 1972 fu la volta di Fedele Gizzi, che è stato anche sindaco di Ariano Irpino, eletto presidente il 26 febbraio 1973 ed in carica solo fino al 3 maggio dello stesso anno quando, per la mancata approvazione del bilancio, il Consiglio provinciale fu sciolto. Seguì la gestione commissariale del viceprefetto Raffaele Sbrescia (che, poi, da prefetto è stato anche commissario straordinario al Comune di Avellino dall’ottobre 2003 dopo le dimissioni del sindaco Di Nunno). Breve anche la presidenza di Ciriaco Cardillo, eletto il 30 gennaio 1975, cui subentrò, nel novembre dello stesso anno, di nuovo Antonio Cocozza. L’11 ottobre 1976 a ricoprire la carica fu Michele Giannattasio, primo presidente socialista ai vertici della Provincia dopo la lunga era democristiana. Due anni dopo, nel febbraio 1978, fu eletto Angelo Di Stasio cui subentrò, nel giungo dello stesso anno, di nuovo Ciriaco Cardillo. Il primo presidente degli anni Ottanta fu il socialdemocratico Silvestre Petrillo che, dopo la prima elezione, quella del 13 agosto 1980, rimase in carica per poco più di 15 giorni, fino al 15 settembre dello stesso anno. Fu poi rieletto nel novembre del 1981. Seguì, quattro anni dopo, la presidenza di un altro socialista, Giacomo Carpenito. Quindi, il 20 maggio 1987 fu eletto Francesco Iapicca, l’11 marzo dell’anno successivo Benito Sepe, il 18 luglio 1990 Carmine Ragano, l’8 agosto 1992 Valerio Capone, il 30 giugno 1993 Rosanna Repole.
Con Luigi Romolo Gesù Anzalone, eletto il 7 maggio del 1995, inizia l’era dei presidenti eletti direttamente dai cittadini. Dopo di lui sono stati presidenti della Provincia Francesco Maselli, Alberta De Simone e Cosimo Sibilia.




