AVELLINO – “Questa mattina il sindaco Paolo Foti ha ritirato le dimissioni. Il primo cittadino ha inoltre chiesto al presidente del Consiglio comunale Livio Petitto di convocare la conferenza dei capigruppo”: questo il testo dello scarno comunicato con cui viene annunciato il ritiro delle dimissioni da sindaco da parte di Paolo Foti.
Rientra, dunque, formalmente la crisi che si era aperta al Comune di Avellino lo scorso 13 ottobre all’indomani del risultato venuto fuori alle Provinciali con il sindaco di Avellino, candidato del centrosinistra alla presidenza della Provincia e dato alla vigilia sicuro vincente, sconfitto dal candidato del centrodestra, Domenico Gambacorta. In quella occasione Foti parlò di tradimenti all’interno della maggioranza ed ha, nei giorni successivi, dato spazio a più d’un chiarimento all’interno del gruppo consiliare del Partito democratico. Numerosi in queste settimane gli inviti che gli sono stati rivolti- sia dalla maggioranza che dall’opposizione, naturalmente con motivazioni diverse – a ritirare le dimissioni e a scongiurare in questo modo lo spettro dell’arrivo del commissario prefettizio.
Da verificare ora se, nel frattempo, sono maturate le condizioni perché la fase 2 del governo Foti possa essere avviata o se, al primo intoppo, riemergeranno di nuovo polemiche e scontri che, fin qui, hanno caratterizzato, e non poco, quest’anno e mezzo di amministrazione. Del clima “nuovo” che sembra essere maturato avremo una prima verifica in occasione della convocazione del Consiglio comunale. Sapremo anche se il sindaco Foti procederà o meno al più volte annunciato rimpasto in seno alla sua giunta.




