AVELLINO – “Certo, non mi aspettavo un bravi, bravissimi. Noi avevamo evidenziato con la ricognizione portata avanti una massa di debiti per 13 milioni e 200mila euro. Questa massa debitoria, che si aggiungeva a quella preesistente di cui c’era un residuo del 2012, doveva in qualche modo essere o riconosciuta nel 2014 tutta intera e quindi si andava in default, o bisognava provare a fare un piano di rientro. Al momento la Corte dei conti ha valutato quei debiti che abbiamo evidenziato ed ha preso atto che il piano di rientro è compatibile con le entrate che noi abbiamo previsto. Non bisogna mai cantare vittoria. Non bisogna enfatizzare proprio niente. Bisogna stare con i piedi per terra e continuare nel lavoro attento di controllo e di ricognizione del futuro. È stato un lavoro di team. L’assessore Vannitiello mi ha dato una mano perché erano problemi che riguardavano il contenzioso, debiti di vecchia data. Bisognava ricostruire la storia di quei debiti e portarli al riconoscimento in Consiglio. I debiti più antichi e di maggiore consistenza erano i debiti Sandulli e quelli cosiddetti del Galasso bis, pari a 5 milioni il primo, 2 milioni e 100 il secondo”.
È quanto spiega l’assessore al Bilancio Angela Spagnuolo nel corso dell’annunciata conferenza stampa sulle questioni finanziarie del Comune di Avellino e, nel merito, su quanto era stato rilevato a suo tempo dai magistrati contabili della sezione regionale della Corte dei conti.
“Certo, rispetto alla situazione disastrosa che avevamo trovato – sottolinea per parte sua il vicesindaco Stefano La Verde, presente all’incontro insieme con l’assessore agli Affari legali Annarita Marchitiello – forte era stata la tentazione in molti di noi di lasciare e tornarsene a casa. Ma poi è prevalso, grazie anche alla spinta ed alla risoluzione messa in campo proprio dalla collega Spagnuolo, lo spirito di responsabilità per andare avanti e, soprattutto, non tradire la fiducia in noi riposta dall’elettorato. Credo si possa ora affermare che il pericolo del dissesto sia stato allontanato”.
Alla conferenza stampa non era presente, così come pure era stato annunciato, il sindaco Foti che si sta evidentemente preparando alla seduta del Consiglio comunale convocato per il prossimo 17 novembre. Seduta intorno alla quale v'è - inutile negarlo - molta attesa sia perché è la prima che l'assise cittadina terrà dopo il ritiro delle dimissioni da parte del primo cittadino sia perché è presumibile che nel corso della stessa possa essere annunciato quel rimpasto in giunta di cui tanto si è parlato e ancora si continua a parlare per dare vita all'avvio della cosiddetta fase 2 del governo Foti.
