GROTTAMINARDA – “Corridoio Scandinavia-Mediterraneo: itinerario Napoli-Bari”: questo il tema del convegno promosso da Ferrovie dello Stato a Grottaminarda, presso il castello D’Aquino, per la presentazione del tracciato dell’Alta capacità che proprio in Valle Ufita prevede la realizzazione della stazione Irpinia sull’asse di collegamento Tirreno-Adriatico. I tempi di cantierizzazione e di ultimazione dei lavori – 2022 – sono stati illustrati dall’amministratore delegato di Fs nonché commissario straordinario Michele Elia che prima ha ricordato l’impegno dell’ex ministro Barca su questo importante progetto, poi quello di Fs volto a garantire la qualità del servizio, il confronto con il territorio, ma soprattutto sicurezza e trasparenza su procedure d’appalto e direzione dei lavori. Temi questi che hanno trovato riscontro anche negli interventi dei presidenti delle due Regioni, Stefano Caldoro per la Campania e Nichi Vendola per la Puglia, in prima linea nella gestione di questa grande opera.
Caldoro: “Un incontro, quello di oggi, positivo che ha dato un segno forte che, quando le Regioni sanno decidere, sanno anche impegnare le loro risorse altrimenti quest’opera non sarebbe mai partita. Fondamentale soprattutto il grande confronto con la comunità locale. Il territorio, è chiaro, deve essere parte attiva. La stazione Irpinia è una grande opera strategica, bene le risorse, bene il partenariato, bene che la comunità locale discuta, ma poi speriamo che tutto si realizzi, che tutto sia veloce, che i cantieri partano presto (su questo abbiamo avuto un impegno dal commissario). Dobbiamo rendere la stazione Irpinia un punto di riferimento per il trasporto merci e persone perché la comunità locale possa costruire attorno a questo polo attività produttive, nuovo posti di lavoro, tutte cose positive che testimoniano di quello che la Regione Campania sta facendo per l’Irpinia: credo che nessun presidente della Campania sia venuto tante volte in Irpinia come me, ma questo per dire che non è solamente venire fisicamente quello che conta, ma portare innanzi tutto delle proposte. Da tempo, per esempio, vado sostenendo che ci sono tante cose che dobbiamo fare insieme. Ma per fare questo servono le macroregioni che portino avanti il discorso complessivo su grandi questioni quali appunto i trasporti, i rifiuti, la sanità”.
Vendola: “In Italia quando si dice grandi opere s’immagina subito un lunapark di scandali e di corruzione, quando si dice velocità s’immagina una sequenza infinita e dolorosa di incidenti e di morti sul lavoro, quando si dice grandi opere normalmente si prefigura un contrasto, un conflitto tra le popolazioni che devono ospitare questi grandi opere e il governo. Qui sulla Bari-Napoli abbiamo cercato di evitare questi conflitti, se è una grande opera dobbiamo costruirla insieme alle comunità territoriali. Primo: Il lavoro di un decennio è stato quello di capire quale potesse essere un tragitto il più utile, il più condiviso. Altrimenti le grandi opere sono una cosa che viene calata sulla testa delle popolazioni. Secondo: io ho richiamato tutti gli attori e Ferrovie dello Stato al dovere di controllare la sicurezza sui cantieri perché non è accettabile che gli incidenti debbano essere un dato fisiologico. Terza questione: La trasparenza non si ottiene con il buon cuore e la moralità del singolo individuo, la trasparenza deve essere garantita attraverso l’esercizio del controllo sociale: tutto deve essere online, tutto deve immediatamente essere conoscibile in modo tale che ogni cittadino può controllare come vengono spesi i soldi”.
Presenti, tra gli altri, all’incontro i sindaci di Grottaminarda e di Bari, Angelo Cobino e Antonio De Caro, l’assessore regionale ai Trasporti Edoardo Cosenza, il presidente della Provincia e sindaco di Ariano Irpino Domenico Gambacorta, i consiglieri regionali Antonia Ruggiero, Ettore Zecchino e Sergio Nappi, sindacalisti e amministratori del comprensorio dell’Ufita.




