AVELLINO – A far saltare il confronto, ieri sera, in Consiglio comunale tra maggioranza ed opposizione era stata la trattazione di una serie di debiti fuori bilancio, in particolare – come riferiamo nel resoconto della seduta – il pagamento di un debito all’Acs (Avellino città servizi) per una somma di 330mila euro. Regolare secondo la maggioranza, un’autentica forzatura secondo i consiglieri d’opposizione che, al momento del voto, hanno abbandonato l’auto.
Ora questo modo di procedere e di portare avanti la discussione sulle pratiche all’esame dell’assise cittadina non va giù ai gruppi d’opposizione i cui esponenti – Enza Ambrosone e Carmine Montanile (Irpinia di Base), Costantino Preziosi (La svolta), Giancarlo Giordano (Per cambiare Avellino) e Monica Spiezia (Forza Italia) – questa mattina si sono ritrovati presso Palazzo di città per dare una vita ad una conferenza stampa. “Ci rivolgeremo al prefetto di Avellino – hanno sottolineato – perché vengano tutelati i nostri diritti di fare opposizione e perché siamo messi in condizione di poter esercitare il nostro diritto di controllo dell’operato della maggioranza”.
Costantino Preziosi: “C’è tutta una serie di atti che mette in evidenza la confusione che regna nell’amministrazione, a partire dalle liste di proscrizione relative al personale a finire ai debiti fuori bilancio. In particolare, c’è il debito dell’Acs di ben 330mila euro non suffragato da nessun atto che possa giustificare questo debito, e tutta una serie di attività che per la verità ci lasciano molto perplessi. Per questo abbiamo deciso di rivolgerci come opposizione al prefetto perché così non si può andare avanti. C’è una confusione totale che regna all’interno del Comune, un senso dell’indistinto che contraddistingue questa giunta che non riesce ad andare avanti. Altro che campana di vetro di cui si parlava un tempo”.
Enza Ambrosone: “Abbiamo denunciato una condizione di grande difficoltà perché in Consiglio comunale arrivano pratiche sulle quali non c’è la serenità per poterle approvare, e questo indipendentemente dalla collocazione di opposizione o meno in Consiglio comunale. Ieri sera per esempio sulla vicenda Acs abbiamo assistito ad un atto di forza da parte della maggioranza che ha approvato un atto amministrativo nonostante il parere negativo di un organo preposto al controllo. Ritengo che non sia nella discrezionalità del Consiglio superare questo parere ed andare avanti nell’approvazione”.
Giancarlo Giordano: “Chiediamo che si ponga fine a questo di confusione e di incertezza con una giunta ed una presidenza del Consiglio deficitarie nella preparazione degli atti da sottoporre all’esame dell’assemblea. Ci sono obiettive difficoltà nel redigere una pratica e questo crea non poche difficoltà”.




