AVELLINO – Nelle prime ore del pomeriggio di oggi 3 gennaio 2015 si è spento Antonio Di Nunno. Giornalista di razza, sportivo appassionato, politico di forte tempra e di generose idealità, fu soprattutto sindaco nell’indimenticabile stagione 1995-2004, quando per due volte consecutive fu chiamato dalla fiducia degli avellinesi ad amministrare una città ancora ferita e lacerata, materialmente e spiritualmente, dalla catastrofe del terremoto del 1980, e segnata dal più generale e fallimentare declino di una classse dirigente, locale e nazionale. Il logorante e immane compito che egli si assunse, tra enormi difficoltà, gravi ostacoli e grandi incomprensioni, lo condusse sino al rischio della vita. La grave malattia lo provò comunque gravemente nel fisico, segnando pure la fine prematura dell’esperienza politico-amministrativa da lui condotta.
Al di là delle realizzazioni concrete, dei progetti e dei sogni che restano legati al suo nome e alla sua amministrazione, la città di Avellino e l’Irpinia perdono in Antonio Di Nunno una figura rara di uomo schivo e modesto, colto e generoso, di un amministratore appassionato ed onesto, che ha dedicato senza risparmio e in pieno disinteresse l’intera vita alla sua città.
Aggiornamento del 3 gennaio 2015, ore 16.33 - Lutto Di Nunno, il cordoglio del presidente Taccone e dell’A.S. Avellino - L’A.S. Avellino si unisce al dolore della famiglia Di Nunno per la scomparsa dell’ex sindaco Antonio, giornalista e appassionato alle sorti della squadra biancoverde. “Sono profondamente addolorato per la dipartita del caro amico Tonino, un sindaco che tanto ha dato alla nostra amata città di Avellino, della cui squadra di calcio era grande tifoso. Sono vicino alla famiglia alla quale porgo le più sentite condoglianze a nome di tutta l’A.S. Avellino”, è il messaggio di cordoglio del presidente Walter Taccone.
Aggiornamento del 3 gennaio 2015, ore 17.00 - Segreteria provinciale Pd - Scompare oggi Antonio Di Nunno, amato e stimato sindaco della città di Avellino. Con lui se ne va un uomo che ha sempre contraddistinto la sua attività con spirito di sacrificio, dotato di una forte visione della città proiettata nel futuro, che ha traghettato il capoluogo fuori dalla lunga fase della ricostruzione. Antonio Di Nunno merita una sola testimonianza: la riconoscenza della città che ha tanto amato e per la quale ha messo in gioco la sua salute (la sua stessa vita). Tonino sarà ricordato sempre come il sindaco onesto della città capoluogo. Alla famiglia l'abbraccio dei democratici irpini.
Aggiornamento del 3 gennaio 2015, ore 17.28 - Il presidente Pietro Foglia su scomparsa Antonio Di Nunno - “Un uomo libero, nelle sue scelte politiche e amministrative per le quali ha fatto prevalere sempre il senso di amore e attaccamento alla sua comunità e alla sua città, fino a sacrificare sia la professione che la salute”. Così l’on. Pietro Foglia, presidente del Consiglio regionale della Campania ha commentato la scomparsa di Antonio Di Nunno, sindaco di Avellino dal 1995 al 2004, giornalista e personalità di spicco del centrosinistra irpino e campano, del quale si ricorda “il coraggio di opporsi a chi immaginava di potergli imporre scelte non condivise creandogli ostacoli e opposizioni che finirono per fargli abbandonare la politica e tornare alla sua professione di giornalista in Rai”. “Il ricordo che ho e avrò sempre di lui – aggiunge il presidente Foglia – pur nella diversità di talune vedute causa anche di diverbi, è di un amministratore retto che ha gestito la cosa pubblica nella ferma convinzione che prima di tutto venissero non i partiti ma il bene della sua città che egli amava profondamente”. L’on. Pietro Foglia, a nome suo personale e anche dell’intero consesso regionale, esprime sentimenti di cordoglio e vicinanza ai familiari e agli amici più cari di Antonio Di Nunno.
Aggiornamento del 3 gennaio 2015, ore 18.07 - Scomparsa Di Nunno, il cordoglio del presidente Domenico Gambacorta “Non conoscevo personalmente il sindaco di Nunno, ma il profondo dolore che ha colpito la città mi spinge a ritenere che Avellino abbia perso un uomo perbene, che ha saputo mettere il capoluogo irpino al centro del suo mandato, durato ben otto anni. Il suo slogan “Diamo un’anima alla città” resterà nel cuore di ognuno di noi, con l’auspicio che la lezione umana, personale e politica del sindaco Di Nunno rappresenti per tutti noi uno stimolo ad operare sempre meglio nell’interesse della collettività”.
Aggiornamento del 3 gennaio 2015, ore 18.23 - Sinistra Ecologia e Libertà Circolo cittadino Avellino-Federazione provinciale ricordo Sindaco Di Nunno - Antonio Di Nunno è stato un protagonista vero della politica della città di Avellino e dell’Irpinia. Un uomo che ha coltivato e praticato in maniera alta e nobile l’incontro tra i valori del cattolicesimo democratico e quelli della sinistra. Il sindaco di una stagione segnata da momenti veri di speranza e di cambiamento per Avellino, forse gli ultimi che la città ha conosciuto. La sua è stata anche l’ultima stagione in cui ad Avellino si è realizzato un centro sinistra avanzato, di progresso, utile alla comunità che si andava ad amministrare. L’ultima stagione in cui chi amministrava Avellino ha avuto l’ambizione di un “pensiero lungo”. Una personalità “scomoda”, spesso osteggiata da chi si sentiva minacciato dalle istanze di cambiamento, rigenerazione della politica, dalla tensione morale che Di Nunno ha sempre praticato. Avellino lo ricorderà come il sindaco-galantuomo, che amava profondamente la propria città, che conosceva e attraversava, a cui ha dedicato la propria vita. Mancherà a tutti noi.
Aggiornamento del 3 gennaio 2015, ore 18.27 - Forza Italia - Il senatore Cosimo Sibilia a nome del coordinamento provinciale di Forza Italia esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Antonio Di Nunno già sindaco di Avellino. "Con Di Nunno scompare un uomo e amministratore punto di riferimento di tanti cittadini che vedevano in lui una persona seria, anche dai tratti caratteriali spigolosi, ma sempre disponibile al dialogo per la soluzione dei problemi che attanagliavano la città di Avellino".
Aggiornamento del 3 gennaio 2015, ore 18.44 - Comunicato stampa Cgil Avellino - Scomparsa sindaco Di Nunno addolora ed impoverisce città - La Cgil di Avellino esprime cordoglio per la scomparsa dell'ex sindaco di Avellino, Antonio Di Nunno. La morte di Di Nunno rattrista ed impoverisce la città. Il capoluogo perde un amministratore onesto, generoso, capace di dare alla città una visione complessiva lontana dalla beghe di partito. Con i due mandati di Di Nunno la città di Avellino ha vissuto circa dieci anni di vitalità, cambiamenti, crescita che restituiscono ad Antonio Di Nunno i meriti che la politica rissosa e di interesse non ha saputo riconoscergli nel corso dei suoi mandati.
Aggiornamento del 3 gennaio 2015, ore 19.24 - Antonio Di Nunno sindaco della speranza e della solidarietà - I socialisti di Avellino sono vicini agli amici ed alla famiglia di Antonio Di Nunno sindaco di Avellino della speranza e della solidarietà. Come amico personale di Antonio non posso non esprimere un dolore drammatico per la morte di un giornalista di grande spessore culturale, ma soprattutto umano. E’ giusto e condividiamo la scelta di dichiarare la giornata di domani lutto cittadino per la città che lo vide protagonista di una stagione di rinnovamento delle istituzioni e dell’amministrazione cittadina che aprì la gente alla speranza di vedere una città migliore e più vivibile. Antonio rimarrà nei nostri cuori come un esempio di impegno civile che non potremo mai dimenticare e che la Città di Avellino dovrà impegnarsi a ricordare in modo duraturo. Antonio Di Nunno seppe conquistare tutti noi con la sua onestà, il suo talento, la sua voglia di mettersi in gioco in politica per la città che amava. Con lui scompare una persona di grande qualità umana e intellettuale, molto stimata da tutti gli schieramenti politici per la pacatezza dei toni, l'impegno e la competenza. Bandiere abbrunate per l’ultimo grande della politica irpina.
Aggiornamento del 3 gennaio 2015, ore 19.27 - Di Nunno, Paris: un elegante sognatore che amava la sua città - "La città di Avellino perde oggi uno dei suoi principali protagonisti, uno dei sindaci migliori della sua storia." Così in una nota di cordoglio la deputata del Partito democratico, Valentina Paris. "Antonio Di Nunno era innanzitutto una persona perbene, capace di gesti di grande generosità, sempre illuminato dal faro della sua immensa cultura. Durante la sua lunga attività politica e amministrativa - continua Paris - è stato capace di conciliare la tenacia con la delicatezza dei modi, la voglia di arrivare in fondo alle cose con la grande eleganza che l'ha sempre contraddistinto. È stato un sognatore, un uomo dallo sguardo lungo, che ha sempre amato la città di Avellino e ha cercato di migliorarla fino all'ultimo giorno di vita con una passione civile senza eguali. Alla sua famiglia vanno le più sentite condoglianze".
Aggiornamento del 3 gennaio 2015, ore 19.41 – L’Ugl saluta un grande amico e un grande lavoratore - Il lavoro che l’amico Tonino ha onorato come sindaco di Avellino e come giornalista è l’esempio a cui noi tutti dovremmo far riferimento se vogliamo veramente bene al nostro territorio. In questo momento di cordoglio per l’intera città di Avellino le parole di circostanza devono accompagnarsi ad una riflessione collettiva in cui ognuno di noi deve interrogarsi per comprendere che la dignità ed il rigore hanno un prezzo e richiedono un grande sacrificio. Questo sacrificio Tonino Di Nunno lo ha praticato per tutta la sua vita non come un peso ma come orgoglio che oggi ci consegna come sua eredità. Grazie Tonino, custodiremo le tue parole e i tuoi insegnamenti. Ornella Petillo, segretario confederale nazionale Ugl
Aggiornamento del 3 gennaio 2014, ore 23.16 - Carissimo Carlo, puoi facilmente capire come la morte di Tonino mi abbia fatalmente riportato a dieci anni orsono, ai giorni della scomparsa di Mimmo. Un dolore che ho vissuto con particolare intensità questa sera, davanti alle sue spoglie, ancorché mi abbia molto consolato il suo sguardo sereno, come di chi si può riposare dopo tante sofferenze. Ma i miei ricordi vanno anche oltre la sua stagione di sindaco e si rifanno pure alla meravigliosa esperienza di Radio Irpinia e la prima cosa che mi è venuta in mente è stata la "sua" Remington, quella macchina da scrivere coi tasti così duri che riusciva a usarla solo lui. Ecco, io mi auguro che la nostra Città sappia ricordarlo come merita e la mia idea e che, quando fosse possibile, gli venisse intitolato proprio il Palazzo di Città: 1) perché fu il primo sindaco eletto direttamente; 2) perché è stato il sindaco che più di tutti ha aperto le porte del Municipio ai cittadini; 3) perché pochi (o addirittura nessuno) conoscevano anche i più reconditi meandri della nostra Avellino come lui. E spero che la morte di Tonino, così come qualche giorno fa, la manifestazione per Mimmo, possano rappresentare per questa nostra città, per noi stessi, lo "sblocco" di quel "freno a mano" della partecipazione che da troppi anni, dalla fine dell'epoca dell'"Aquilone", dalla scomparsa dalla scena di Tonino e dei suoi compagni di quel "viaggio della speranza", è stato tirato. Io, "senza nulla a pretendere" (per dirla alla Totò), mi metto a disposizione. Intanto domani pregherò con particolare intensità per questo grande amico nostro e di Avellino intera. Gennaro Bellizzi
Aggiornamento del 4 gennaio 2015, ore 12.36 - Il Centro di ricerca "Guido Dorso" di Avellino partecipa con profonda commozione al dolore della famiglia e di tutta la città per la scomparsa di Antonio Di Nunno, giornalista di valore, amministratore determinato e rigoroso, esempio di passione civile e di rigore morale. Con lui scompare un uomo di rara umanità, un grande amico e sostenitore del Centro Dorso con il quale ha condiviso, con convinzione e intelligenza, idee e progetti.
Aggiornamento del 4 gennaio 2015, ore 12.44 – Rifondazione comunista - Apprendiamo con tristezza della scomparsa di Tonino Di Nunno uomo onesto e perbene, con il quale, spesso, abbiamo condiviso punti di vista inerenti temi cruciali che attanagliamo la Citta di Avellino. Oggi lo salutiamo con rispetto. Per la federazione provinciale di Rifondazione Comunista - Tony Della Pia
Aggiornamento del 4 gennaio 2015, ore 16.56 - Cozzolino: Anche grazie a Di Nunno ho imparato ad amare l’Irpinia - “L’ho conosciuto prima come giornalista. Un intellettuale fine ma anche molto battagliero e profondamente legato alla sua terra. Proprio grazie a lui ho imparato a conoscere meglio l’Irpinia. Poi l’ho conosciuto come sindaco di Avellino e posso testimoniare concretamente di come abbia amato profondamente la sua città, dedicando ad essa la sua passione, la sua onestà e la sue competenze. In entrambi i casi, ho comunque conosciuto un galantuomo autentico. Sono vicino alla famiglia e all’intera comunità avellinese in questo momento di dolore”. Lo dichiara l’europarlamentare del Pd, Andrea Cozzolino.
Aggiornamento del 4 gennaio 2014, ore 18.59 - Il cordoglio delle Acli per la scomparsa di Antonio Di Nunno - Le Acli irpine esprimono le più sentite condoglianze ai familiari di Antonio Di Nunno, uomo esemplare nelle sue azioni, capace di interpretare i bisogni della città di Avellino, protagonista di scelte mirate e lungimiranti, vocato all'altruismo e al bene comune. Con le Acli ha spesso condiviso percorsi e progetti. Ciao Antonio, che la tua condotta possa essere di esempio per le future generazioni.
Aggiornamento del 4 gennaio 2015, ore 19.42 – Le condoglianze dell’Unci - La presidenza provinciale dell’Unci di Avellino esprime il proprio cordoglio per la dipartita di Antonio Di Nunno, già sindaco del capoluogo irpino. Scompare una persona perbene, un amministratore pubblico che ha avuto sempre come orizzonte il benessere della comunità ed un uomo delle istituzioni disponibile al confronto. Lo ricordiamo con affetto sincero, esprimendo ai familiari e agli amici le nostre sentite condoglianze.
Aggiornamento dell'8 gennaio 2015, ore 10.35 - Alla cortese attenzione del Prof.re Carlo Silvestri. Stimatissimo Direttore, approfitto della sua squisita disponibilità ad ospitare sul suo giornale delle brevissime riflessioni, che sento di fare, dal profondo dell'anima, sulla prematura scomparsa dell'amico Antonio Di Nunno che ritengo uno dei migliori Sindaci della città di Avellino. Un uomo serio, che ha amministrato questa città con tenace onestà e doverosa continuità per realizzare un progetto che potesse rendere Avellino una vera cittadina moderna con tipica fisionomia. Ha speso la sua vita per portare a termine il suo progetto, che in parte ha visto realizzato tra mille ostacoli. Non può essere lasciata all'oblio del tempo la presenza di questo grande uomo senza le doverose celebrazioni, per cui propongo all'attuale amministrazione di organizzarsi in tal senso ed eventualmente dedicare una strada alla sua memoria. Grazie ancora per quanto farete. Un deferente saluto Umberto Petitto.




