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    15/08/2026

Provincia, Gambacorta incontra i sindacati sulla questione-personale

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Palazzo Caracciolo, sede della Provincia di AvellinoAVELLINO – Botta e risposta tra la Cisl Fp IrpiniaSannio e l’amministrazione provinciale di Avellino sul futuro del personale della Provincia.

“Preoccupa – dichiara in un comunicato il segretario provinciale della Cisl Fp Antonio Santacroce –  l’inerzia dell’amministrazione provinciale circa la mancata costituzione di un tavolo permanente che individui le possibili soluzioni per scongiurare le drammatiche conseguenze sociali all'attuazione della legge di Stabilità. L'amministrazione provinciale è molto sensibile a questa problematica o si pone come una controparte. Ci chiediamo? La mancata cabina di regia dimostra ancora una volta l'incapacità della politica. Le Province sono nel mezzo di una forbice: da un lato il governo taglia altri 6 miliardi in tre anni, dopo averne tagliati 2,5 negli ultimi tre, dall'altra la Regione è ferma al palo.  A scombinare ancora di più le carte arrivano: il rinvio dell'osservatorio nazionale, e il tweet del ministro Madia che annuncia i bandi per il trasferimento del personale verso altre amministrazioni. Ma quale mobilità? Senza stabilire criteri condivisi, senza una mappatura delle competenze, senza tabelle di equiparazione, senza garanzie sulle retribuzioni... questo è vero dilettantismo”. La provincia di Avellino di tutto ha bisogno tranne che di nuovi bacini di precariato. Non possiamo non essere preoccupati dato che la questione riguarda numerosi dipendenti. La legge di Stabilità, dal primo gennaio, ha dettato un cronoprogramma serrato per la riduzione dei costi. Impone, entro 90 giorni, una serie di scadenze tra cui l’individuazione del personale da mettere in mobilità. Dopo il taglio lineare del 50 per cento alle dotazioni organiche, l’Ente non sarà più nelle condizioni di garantire le funzioni rimaste.

È evidente che, annullando il legame tra l’esercizio delle funzioni, risorse finanziarie occorrenti e personale che le svolge, cade il disegno del riordino. Le Province non saranno in grado di esercitare neanche le funzioni fondamentali e si profilano diverse situazioni di pre-dissesto finanziario. Ritenendo governo e Regioni totalmente inadempienti la nostra mobilitazione crescerà ancora perché ci poniamo quali promotori di soluzioni vere e credibili per i lavoratori e i cittadini.  Al presidente della Provincia Domenico Gambacorta chiediamo di uscire dalla logica degli annunci con l’immediata apertura di un tavolo di confronto”

Questa la replica di Palazzo Caracciolo: In relazione alla nota stampa diffusa dal segretario della Cisl Fp Irpinia-Sannio, l’amministrazione provinciale segnala che già stamane i segretari provinciali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl sono stati contattati dall’ufficio di presidenza per un confronto sulle questioni inerenti il futuro del personale dell’ente, all’indomani della legge di riforma delle Province. L’incontro è stato fissato per giovedì prossimo – 29 gennaio – alle ore 15.30, presso Palazzo Caracciolo.

L’amministrazione provinciale evidenzia, inoltre, che già da diversi giorni vanno avanti i contatti del presidente Domenico Gambacorta con i colleghi delle Province di Benevento, Caserta e Salerno, al fine di stabilire una strategia comune sul tema del riordino delle funzioni e, quindi, del futuro del personale. Di pari passo il presidente Gambacorta si sta confrontando sull’argomento con i presidenti di altre Province italiane, in vista dell’assemblea nazionale dell’Upi, in programma mercoledì 28 gennaio a Roma, nell’ambito della quale saranno affrontate le problematiche relative ai dipendenti.

 

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