ROMA – Sergio Mattarella è il dodicesimo presidente della Repubblica italiana. È stato eletto alla quarta votazione con 665 voti favorevoli, vale a dire con 160 voti in più rispetto al quorum sufficiente che era di 505 voti: oltre il Pd di Renzi l’hanno votato l’area centrista ed il Nuovo centrodestra di Alfano. Scheda bianca da Forza Italia. Lungo l’applauso, durato ben 4 minuti, che ha accolto la sua elezione in Aula.
Il giuramento dinanzi al Parlamento riunito in seduta comune integrato dai delegati regionali avverrà martedì alle 10.00. A ricevere il neo eletto capo dello Stato saranno la presidente della Camera Laura Boldrini e la presidente vicaria del Senato Valeria Fedeli.
Il nuovo presidente della Repubblica è figlio di Bernardo Mattarella, politico democristiano più volte ministro tra gli anni '50 e '60, e fratello minore di Piersanti, che nel 1980 fu assassinato da Cosa Nostra mentre era presidente della Regione Siciliana. Laureato in giurisprudenza, è stato docente di diritto parlamentare presso l'Università di Palermo.
Aggiornamento del 31 gennaio 2015, ore 19.09 - Vanni: «Mattarella la figura ideale per ridare speranza ai cittadini» - “Esprimo la mia personale soddisfazione per la elezione di Sergio Mattarella alla più alta carica dello Stato. È un personaggio politico – dichiara in una nota il sindaco di Altavilla Irpina, Mario Vanni – che si è forgiato nella più nobile e vera scuola politica italiana, la sinistra di Base della gloriosa Democrazia cristiana, di cui questa provincia ha conosciuto il suo massimo esponente: l'on. Ciriaco De Mita.
Ha dimostrato durante tutto il suo percorso istituzionale di essere all'altezza dei valori fondanti della sua formazione politica rappresentandoli con senso di fedeltà verso lo Stato e verso i principi costituzionali assumendo, con fermezza verso i propri ideali, ruoli delicati nei quali si è distinto per capacità e lungimiranza. Il suo stile politico rappresenta un raro esempio di qualità in un contesto fatto di sfiducia e pressappochismo.
È in momenti come questi che la classe politica si qualifica in positivo per aver saputo scegliere la figura ideale capace di ridare speranza ai cittadini ed entusiasmo agli operatori dello Stato che quotidianamente si misurano con le criticità del territorio amplificate da una congiuntura economica sfavorevole come quella attuale”.
