AVELLINO – Da una parte l’esigenza di rivedere il ruolo dell’Asi e di sostanziare con il rilancio di nuove proposte la politica di sviluppo industriale in Irpinia, dall’altra la necessità di dare un nuovo slancio all’attività dell’ente che soprintende a questo processo, l’Asi appunto, alle prese con l’approvazione del bilancio di previsione che sarà sottoposto all’approvazione dell’assemblea generale la prossima settimana. Inevitabile in questo passaggio il discorso sia sulla definizione del programma da portare avanti e, eventualmente, da condividere sia sulla gestione politica e sul futuro assetto di governo da dare al consorzio di via Capozzi che, è bene ricordarlo, scade il prossimo anno.
Su questi temi s’è incentrato stamane l’incontro svoltosi presso la sede del coordinamento provinciale del Pd presieduto dal segretario Carmine De Blasio. Al di là, comunque, della proposta politica del Pd sul tema dello sviluppo cui hanno dato il loro contributo anche Augusto Penna e Mario Pagliaro, coordinatori del forum sullo sviluppo industriale il primo, di quello su ambiente e comunità il secondo, rimane il nodo contingente della scelta delle persone che devono poi guidare questo processo e dare una linea politica allo stesso.
Però, proprio perché la scadenza dei vertici dell’ente è prevista per il 2016, tutt’al più per ora si potrebbe procedere ad un avvicendamento all’interno del Cda con l’ingresso di un esponente del Pd in attesa di decidere il futuro assetto. In pratica, chi sarà il presidente dell’Asi per i prossimi anni? Chi entrerà a far parte del Cda? La scelta – che potrebbe ricadere sul presidente uscente Giulio Belmonte, quota Udc, sostenuto anche da Scelta civica di Angelo Antonio D’Agostino – dovrebbe essere sancita da quella politica delle larghe intese che ormai sembra contraddistinguere qui in Irpinia i rapporti tra i partiti, in particolare tra il Partito democratico, l’Udc e Forza Italia. Larghe intese che, come è noto, hanno già portato ad un accordo per l’elezione dei vertici dell’Ato rifiuti con la netta opposizione della sinistra Pd.
Si ripeterà ora la stessa cosa all’Asi? Sembra proprio di sì. Dai rumores già emergono i nomi di quello che potrebbe essere, una volta sancito l’ingresso del Pd nel governo dell’ente, il vicepresidente, da scegliere tra l’ex sindacalista ed attuale dirigente di partito Gerardo Adiglietti e Michele Vignola, sindaco di Solofra. Sempre che, naturalmente, su eventuali accordi che eventualmente fossero già stati presi non irrompa – il che non è da escludere – la decisione dell’inquilino del Colle irpino, che ha stanza in quel di Nusco, che secondo i soliti ben informati ha già designato chi far nominare al vertice dell’Asi, vale a dire quel Maurizio Petracca che è il coordinatore provinciale dell’Udc. Più larghe intese di così.




