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    16/08/2026

Migliore: «Dal progetto di Renzi è possibile una nuova Campania»

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Gennaro Migliore al centro sociale. al suo fianco, Aldo D'AndreaAVELLINO – “Dobbiamo riscattare nove anni di sconfitte. Cominciamo dalle primarie e poi prendiamoci Palazzo Santa Lucia. La mia è una candidatura collettiva non individuale. Il centrosinistra ha perso tutte le ultime elezioni nell’ultimo decennio: l'unica nuova stagione si è aperta con le Europee del 2014 con Renzi. Ora, è giunto il momento di riscattare anni e anni di sconfitte: un riscatto che passa necessariamente attraverso l'unità del popolo di centrosinistra. Personalmente, non avrei mai avanzato una candidatura spontanea, ma oltre metà del Partito democratico mi ha chiesto di compiere questo passo. Quindi, sono stato disponibile alla proposta e nel rispetto delle regole del partito ho avanzato la mia candidatura.

Sono qui per partecipare a queste primarie dei cittadini, non dei candidati. In questo senso bisogna dare a tutti la possibilità di discutere, di contribuire a cambiare questa terra. Siamo nell’osso del Paese e abbiamo la possibilità di costruire una regione a partire da queste aree che io non definirei più interne ma centrali rispetto allo sviluppo della nostra regione.

Sono in campo da tempo e l’unica cosa di cui mi preoccupo è quella di voler convincere il maggiore numero di cittadini sul fatto che io possa essere un buon presidente di Regione. Gli elettori capiscono chi ha un progetto di cambiamento,  io sono stato assolutamente convinto della politica di Renzi tant’è che insieme con altri 10 parlamentari ho cambiato un orientamento ed abbiamo costruito una bella pagina della politica italiana. Sarà importante dare delle risposte ai cittadini della Campania e costruire una nuova Campania: per questo motivo io mi sento di rappresentare pienamente la continuità del governo Renzi in questo territorio”.

Questo, in sintesi, il pensiero di Gennaro Migliore, il fisico napoletano già dirigente del Partito della Rifondazione Comunista, ex capogruppo di Sinistra Ecologia e Libertà alla Camera, approdato nel Pd di Renzi nello scorso ottobre, giunto questa sera in Irpinia al centro sociale Samantha Della Porta per incontrare i sostenitori alla sua candidatura alle primarie Pd per la presidenza della regione Campania in programma domenica 1 marzo. Erano presenti il segretario provinciale Carmine De Blasio, Aldo D’Andrea, uno dei coordinatori del comitato elettorale avellinese, Generoso Bruno, l’ex assessore regionale della giunta Bassolino ed ex presidente della Provincia di Avellino Luigi Anzalone.

Commenta subito Migliore con un “non ci sono decisioni formali” la notizia di agenzia che annuncia, ancora una volta, l’ipotesi di un annullamento delle primarie per dare spazio, dopo lo svolgimento dell’assemblea regionale Pd che si dovrebbe tenere sabato prossimo, alla candidatura unitaria dell’attuale presidente del Cnr Luigi Nicolais. “Mi pare – ha fatto notare Migliore – che l'assemblea non sia stata ancora convocata e che il candidato unico per ora non c'è» (assemblea peraltro smentita dalla segretaria regionale del Pd, Tartaglione).

Le possibili alleanze per il governo della Regione? “Il primo confronto lo farei con quelli di Sel”, ha detto ancora Migliore. Poi ha sottolineato come l’obiettivo primario rimane, visto che da 9 anni si perdono le elezioni, sconfiggere la destra, quindi sconfiggere Caldoro.

In riferimento, poi, alla situazione giudiziaria del sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, in corsa per le primarie, Migliore ha spiegato: “Non faccio distinzioni rispetto agli altri candidati e a i membri del partito: tutti quelli che fanno parte del Pd dovrebbero essere sempre puliti, dal punto di vista giudiziario”.

 

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