Caldoro: «C’è un progetto Irpinia, i fatti contro la campagna del centrosinistra»

Sabato 28 Marzo 2015 14:10 Red.
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Da sx: Foglia, Caldoro e CucuzzaAVELLINO – «Abbiamo programmato e realizzato interventi per miliardi di euro in questa legislatura regionale e questo è il vero patrimonio comune che interessa ai cittadini. Nutro rispetto per le questioni dei partiti ma sono più interessato a risolvere i problemi della gente come le questioni delle aree interne».

Così Stefano Caldoro, governatore uscente della Regione Campania e nuovamente candidato dal centrodestra (Forza Italia, Udc e Ncd dovrebbero infatti sostenerlo), intervenuto questa mattina al «Viva Hotel» di Avellino ad un incontro moderato dal giornalista Rai Michele Cucuzza.

All’appuntamento hanno partecipato esponenti politici  ed amministratori del Nuovo centrodestra e di Forza Italia tra i quali il presidente del Consiglio regionale della Campania Pietro Foglia, il presidente della Provincia di Avellino e sindaco di Ariano Irpino, Domenico Gambacorta, il manager dell’Asl di Avellino, Nicola Ferrante, il consigliere comunale Udc, Domenico Palumbo, l’ex consigliere regionale di Alleanza Nazionale (oggi in Ncd), Franco D’Ercole, il numero uno dell’Asi di Avellino e sindaco di Pietradefusi, Giulio Belmonte, il manager dell’Azienda ospedaliera «Moscati» di Avellino, Pino Rosato, il manager dell’Air e capo dell’opposizione in Consiglio comunale ad Avellino, Dino Preziosi. Oltre ai consiglieri provinciali Girolamo Giaquinto, Vincenzo Moschella, Felice Nunziata, Nicola Moretti, Nicola Di Iorio.

In una sala conferenze gremita, Caldoro ha spiegato: «Alla campagna di denigrazione del centrosinistra rispondiamo con i fatti: questa giunta ha reso concreta la realizzazione dell’Alta capacità in Irpinia ha investito, come mai nessuno aveva fatto, un miliardo di euro in cinque anni; è stata lungimirante sulla sanità, sui servizi, sul sistema pubblico di trasporti». In particolare sulle spinose questioni relative alla sanità, Caldoro ha aggiunto: «La sinistra ha lasciato in eredità un buco da un miliardo che questa giunta ha colmato azzerando il deficit e portando un avanzo da 240 milioni di euro e lo sblocco dopo 8 anni del turnover».

Poi sul riordino degli Ato, il presidente della Regione ha chiarito: «La riforma degli Ambiti territoriali ottimali riguarda una legge nazionale e noi abbiamo il compito di riformarci discutendo degli ambiti. Capisco le pretese locali ma queste si discutono appunto per la parte tecnica della vicenda e non per localismi. È stato il governo a scrivere e parlare di ambito unico e soggetto gestore unico, se qualcuno ha una legittima opinione diversa deve chiederlo al governo e non alla Regione».