SALERNO – “Quando il presidente della Regione Campania si riduce a raccontare frottole sulla città di Salerno facendo il provocatore e cercando di spostare l’attenzione dai disastri della Campania, vuol dire che davvero egli è alla frutta. Gli rinnovo ancora una volta la mia sfida ad un pubblico confronto su Salerno ed anche su tutto il resto. Gli offro in più una visita guidata nella città che vanta primati nazionali – come sanno tutti i cittadini della Campania – nel campo della raccolta differenziata dei rifiuti, dei parchi pubblici, delle energie rinnovabili, degli asili nido, del turismo e della sicurezza”.
È quanto dichiara Vincenzo De Luca, candidato alla presidenza della Campania, che sfida ad un pubblico confronto il governatore uscente Stefano Caldoro.
“Per il resto – continua De Luca – noi continueremo a parlare dei disastri nei trasporti, nella sanità, nella gestione dei rifiuti e delle acque, nel diritto allo studio, nei fondi europei. E continueremo a parlare di un progetto di rinascita della Campania: un progetto che si basa sul coraggio di compiere scelte, senza paura. Un coraggio che in questi anni sprecati, il presidente della Campania non ha mai mostrato di avere. E rivolgeremo infine al presidente – pro tempore – della Campania una semplice domanda finale: ci indichi un’opera – una sola! – voluta, progettata e realizzata dalla Regione Campania in cinque anni”.
Aggiornamento dell'8 aprile 2015, ore 20.45 - "Trovo vergognoso – spiega Vincenzo De Luca – il tentativo recentemente diffuso di riprendere, decontestualizzandola, una dichiarazione fatta nel 2011 nell’ambito del Forum della Comunicazione, in cui intervenivo alla tavola rotonda della sessione 'Parola chiave sostenibilità' sulla green economy e sullo sviluppo ecosostenibile.
In quella circostanza, mi limitavo a constatare che la mancata risoluzione del problema dei rifiuti nella città di Napoli fosse dovuta al fatto che i napoletani sono vittime della camorra, del malaffare e delle ruberie commesse ai loro danni.
Tutto questo, è la conferma del loro 'trasloco' da Santa Lucia. Prepariamoci: si inventeranno di tutto per attaccarci – conclude De Luca – perché sanno che devono preparare gli scatoloni".




