AVELLINO – Giorni decisivi per la definizione delle liste elettorali per le regionali in Campania, anche se il quadro delle alleanze in campo è ormai già abbastanza chiaro. Con la mossa a sorpresa dell’Udc di ricongiungersi con il centrodestra, sostenendo la corsa per Palazzo Santa Lucia del governatore uscente Stefano Caldoro, si è sciolto anche l’ultimo nodo politico. I demitiani, dunque, insieme al Nuovo centrodestra di Pietro Foglia e Gino Cusano sono pronti a lavorare per una lista unitaria dell’area popolare, nonostante l’ipotesi di una convivenza non sia ben vista dagli ex dirigenti dello scudo crociato e del Pdl, confluiti nella formazione capeggiata da Alfano.
Il ricongiungimento forzato, infatti, acquista un po’ il sapore di un regolamento di vecchi conti rimasti in sospeso. In realtà l’intera coalizione di centrodestra appare in fibrillazione. Dentro Forza Italia, superata la lunga fase di commissariamento, si gioca una match decisivo per la gestione del partito. Da una lato il senatore Cosimo Sibilia, dall’altro il presidente della Provincia e sindaco di Ariano Irpino, Domenico Gambacorta. Uno scontro che viene da lontano e che inciderà sicuramente sulla scelta delle candidature. Tra i nomi in lizza Franco Di Cecilia, ex consigliere provinciale e numero due di Fi, e Giuseppe Galasso, già sindaco di Avellino, trasferitosi da tempo dai lidi democratici a quelli berlusconiani. Ma la partita per l’egemonia dell’area si sta combattendo anche con la composizione della lista “Per Caldoro presidente”, che dovrebbe ospitare alcuni dei protagonisti della fronda interna agli azzurri, come i consiglieri regionali Antonia Ruggiero e Sergio Nappi, ed il centrista Ettore Zecchino.
Nel centrosinistra, intanto, preso atto del fallimento della trattativa intrapresa con i demitiani e del divorzio consumatosi con Sel, si guarda alla scadenza elettorale puntando soprattutto sull’appeal che il candidato di vertice, Vincenzo De Luca, avrebbe sull’opinione pubblica ed in diversi settori della società civile e dei “senza tessera”. Molti sono infatti gli ex amministratori pubblici, rimasti fuori dai giri che contano, pronti a tornare in pista. Tra questi gli ex primi cittadini Franco Addeo (Marzano di Nola), Edmondo Marra (Volturara Irpina) e Salvatore Alaia (Sperone), ai quali si affiancano il sindaco Pd di Lioni, Rodolfo Salzarulo e il consigliere comunale di Avella, Pellegrino Palmieri. Il coordinamento del comitato elettorale irpino di De Luca è nelle mani del vicesindaco della giunta Di Nunno, Geppino Vetrano. Il suo nome, insieme a quello degli ex sindaci socialisti, potrebbe essere inserito in una delle due liste del candidato governatore: “Campania Libera” e “Per De Luca presidente”.
Sullo sfondo rimangono le tensioni interne al Pd e la possibilità che qualche esponente di via Tagliamento possa chiedere ospitalità nelle civiche del centrosinistra. Ma dal comitato elettorale chiariscono che le decisioni saranno assunte in sintonia con la dirigenza democratica e l’obiettivo dichiarato è allargare la base elettorale coinvolgendo nuove energie. Una linea confermata anche dal toto-candidature: molto accreditata ad esempio quella del chirurgo, Carlo Iannace, responsabile dell’Unità multidisciplinare di oncologia dell’azienda ospedaliera “Moscati” di Avellino, che per la prima volta si affaccia nell’agone politico.
Per il Pd, dunque, resta il problema di far quadrare il cerchio. Viene data per scontata la corsa dell’ex senatore Enzo De Luca e della consigliera regionale Rosa D’Amelio. Nella compagine dovrebbe esservi posto per un rappresentante della sinistra interna che fa riferimento a Lucio Fierro e alla deputata Valentina Paris (Francesco Todisco) ed uno dell’area renziana del parlamentare Luigi Famiglietti. Una sorta di fotografia degli equilibri esistenti tra le correnti del partito e che rinvia a vecchi accordi siglati tra i rappresentanti delle differenti sensibilità. Ma le sollecitazioni sono molto più numerose, anche se le chance di conquistare un seggio oggettivamente ridotte.
A farsi avanti c’è il presidente del Gal Irpinia, Vanni Chieffo, e diversi altri amministratori locali. L’ex sindaco di Aiello del Sabato, Antonio Caputo, ha più volte chiesto la convocazione di un’assemblea generale dei circoli democratici per assumere decisioni collegiali sul da farsi ed indire le primarie dei territori. Una eventualità ormai definitivamente archiviata. Ha, invece, preferito una lista fai da te il consigliere comunale di Avellino Gianluca Festa, che è già partito con la campagna elettorale sotto la sigla Davvero ed il simbolo del Sole che ride dei Verdi.
Tutto pronto per la sfida in solitaria del Movimento 5 Stelle che per la massima carica della Regione propone Valeria Ciarambino. I candidati della provincia di Avellino, decisi dopo una consultazione telematica interna, sono Vincenzo Ciampi, Maria Pallini, Tiziana Guidi e Luca Carosella.
A sinistra Sel, Rifondazione, il Pdci, il Partito del lavoro appronteranno una o più liste collegate, con la partecipazione di associazioni e movimenti, alternative sia al centrodestra che al Pd, puntando sul deputato Salvatore Vozza per la presidenza della giunta regionale. In Irpinia, nel frattempo, si sta lavorando per la scelta dei nomi. Non mancheranno rappresentanti del mondo della fabbrica e dell’attivismo sociale e culturale.




