AVELLINO – “Come è cosa ormai nota, la brutale cassazione del mio nominativo dalla lista De Luca presidente, ad avvenuta sottoscrizione della candidatura, e dopo circa mezza ora dalla sottoscrizione della stessa, può aver suscitato in me rammarico e stupore, ma non ragioni di abbandono o di svolta da quelli che sono da sempre miei ideali politici e stili di vita.
Al tempo delle primarie – dichiara Aldo D’Andrea in nota stampa – non fui tra i sostenitori di De Luca; successivamente, però, venerdì 1 maggio, alle ore 10, presso il suo comitato elettorale al Corso Vittorio Emanuele di Avellino, ho sottoscritto la mia candidatura in una lista di sostegno, per contribuire alla sua elezione a presidente di Regione. Sottoscrizione, come detto, prima richiesta e dopo 30 minuti cassata, con imperioso, si immagina, lineare scorrere di biro. Ragioni supreme, si suppone.
Oggi, malgrado la surreale situazione vissuta, mantengo ferma la mia inclinazione e confermo le scelte in merito. L'intelligenza, però, suggerisce che, malgrado le mediocri stature e la diffusa educazione zoppicante, responsabili principali del generale declino del nostro Bel Paese, bisogna sempre mantenere secondarie le vicende personali rispetto a quelle di interesse della comunità, specie quando poi queste perdono di attualità; oggi, è tempo di campagna elettorale e stendere il velo pietoso su quanto accaduto è consigliabile. È il caso di dire “tiremm innanz”, sperando che si vada in direzione opposta a quella cui, purtroppo, Amatore Sciesa, patriota milanese, fu costretto ad incamminarsi”.




