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    16/08/2026

Todisco: «Inesistente l’opposizione del Pd e della D’Amelio a Caldoro»

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Francesco TodiscoAVELLINO – “Ci sono contraddizioni evidenti in tutte le liste perché sono mancati i percorsi della politica per poter costruire delle liste che potessero rappresentare degnamente delle identità politiche chiare. Naturalmente anche per la scelta che mi ha riguardato rispetto a ciò che è accaduto nel Pd, la prima cosa che ho fatto è verificare che la lista nella quale mi era stata proposta la candidatura a sostegno di Enzo De Luca presidente fosse una lista dove ci fossero persone con una storia chiara, professionale, di competenze che magari non guardano alla politica ma alla società civile, ma che fossero di una sensibilità evidente nei confronti del centrosinistra e del macrocosmo del Partito democratico”.

Spiega così Francesco Todisco, nel corso della conferenza stampa convocata presso la sede del suo comitato elettorale di Corso Vittorio Emanuele, il senso della sua presenza nella lista De Luca presidente a sostegno dell’ex sindaco di Salerno candidato per il Pd alla presidenza della Campania.

Nessun riferimento, per ora, alle polemiche succedutesi all’indomani dell’ormai famosa assemblea provinciale del Pd che sancì la lista dei “quattro” di De Blasio con l’esclusione del rappresentante della minoranza che era proprio Todisco.

“Le polemiche per ora le accantoniamo - precisa - ma nella sostanza le lasciamo per subito dopo le elezioni regionali perché quei fatti stanno lì ed avranno bisogno di una spiegazione in sede politica. Adesso finalmente si parla di contenuti. Per troppo tempo in questi mesi si è parlato di meschine aspirazioni individuali, personali, di parte. Noi avremmo voluto sin dall’inizio metterci a ragionare di contenuti, abbiamo provato a farlo attraverso questo esperimento dell’ape rossa che ci ha fatto confrontare con tante comunità territoriali. Adesso finalmente possiamo dire la nostra, noi veniamo da una storia lunga e questa storia lunga rappresenteremo all’interno della campagna elettorale, ma soprattutto cercheremo di portare una nostra visione d’Irpinia che non è una visione slegata al resto del contesto regionale, ma che vuole riscoprire la funzione del regionalismo”.

“Per noi – spiega ancora con convinzione – è fondamentale dire in questa campagna elettorale che le Regioni hanno un senso, hanno un significato, che queste istituzioni sono utili. In una fase storica in cui le Regioni sono state oltraggiate da molti rappresentanti istituzionali, da molti rappresentanti politici, compresi a volte anche da rappresentanti del Partito democratico anche nella stessa Regione Campania, noi abbiamo necessità di far capire ai cittadini, di motivare loro che quest’ente è utile cercando di allargare lo sguardo di molti municipalismi verso un orizzonte più ampio”.

Richiesto, poi, di commentare una dichiarazione della consigliera uscente Rosetta D’Amelio che aveva rimarcato il suo ruolo di opposizione alla giunta Caldoro, Todisco sottolinea: “Credo che l’opposizione del Pd nella sua complessità, compresa quella di Rosetta D’Amelio, a parte qualche piccola e nobile eccezione, sia stata un’opposizione assolutamente inesistente, morbida, fino ad avere delle punte di collaborazione evidenti nei confronti di Caldoro. E soprattutto se siamo arrivati ai ritardi cui siamo arrivati nella definizione di una candidatura e nella definizione di un’alleanza che potesse dare una speranza di alternativa per il governo della Regione Campania, le maggiori responsabilità stanno proprio in testa al gruppo regionale consiliare del Partito democratico che non ha costruito in quella sede una visione alternativa e neppure un tentativo di costruzione di alternativa politica rispetto a quella di Caldoro”.

Inevitabile un commento su quello che è destinato a diventare il tormentone di questa campagna elettorale, l’accordo di Marano tra De Mita e De Luca: “Credo che la scelta dell’Udc di Ciriaco De Mita sia stata una scelta frettolosa, dell’ultimo momento. Sta in testa a lui, sta in testa all’Udc motivare le ragioni per cui, dopo una stagione di governo insieme a Caldoro, adesso si cambia e si dice che quella stagione non va più bene. Sta in testa a lui dire quali sono le ragioni che condivide rispetto ai tentativi di cambiamento che Enzo De Luca porterà in questa campagna elettorale”.

 

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