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    18/08/2026

Iannaccone: «Zone interne massacrate, liberiamoci di Caldoro»

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Arturo IannacconeAVELLINO – “Ci auguriamo di avere il consenso necessario per eleggere una folta rappresentanza in Consiglio regionale. I sondaggi sono lusinghieri. Io stesso mi sono candidato per dare voce e forza a questo progetto e sono convinto che nel prossimo Consiglio, con De Luca vittorioso, potremo contare sulla presenza di due, se non di tre consiglieri regionali. Occupazione giovanile e valorizzazione delle zone interne, letteralmente massacrate dal governo Caldoro, le priorità del nostro programma”.

È quanto dichiara Arturo Iannaccone dinanzi a taccuini e microfoni nella conferenza stampa di questa mattina di presentazione dei candidati irpini di Campania in #rete (Api, Cdc e Autonomia Sud). In campo, oltre lo stesso Iannaccone, l’attuale assessore alle Attività produttive del Comune di Avellino Anna Maria Iandiorio, l’ex assessore del Comune di Montecalvo Rosa Caccese e l’ex consigliere comunale di Avellino Pasquale Anzalone.

Richiesto di spiegare il sostegno all’ex sindaco di Salerno Iannaccone precisa: “De Luca è il sindaco di Salerno, quello cha fatto rinascere una città, che ha dimostrato grandi capacità e la Regione – lo dico io che sono stato consigliere regionale – ha bisogno di un presidente forte, dinamico, che sia in grado di imprimere una svolta, ma non nel senso della discussione astratta sul cambiamento, la continuità, ma nel senso della soluzione dei problemi. Abbiamo una sanità in ginocchio, con ormai pochi ospedali, lunghe attese nei pronti soccorsi, pazienti che sono addirittura non in barella ma sulle sedie. Ancora trasporti che penalizzano fortemente i giovani fuori sede che vanno all’università e i pendolari che vanno al lavoro, siamo ultimi per capacità di spesa dei fondi europei”.

Severo il giudizio su Caldoro: “La Regione ha bisogno di liberarsi di questo presidente che è un ignavo, è uno che, tra l’altro, si scandalizza per l’accordo fatto all’ultimo momento con l’Udc quando lui ha governato per cinque anni con l’Udc. Quindi, più che un controsenso è una dimostrazione chiara di ipocrisia e di inettitudine. Noi come Campania in #rete lanciamo un grande progetto politico che mette insieme la migliore tradizione moderata del nostro Paese con le espressioni civiche, cioè del territorio, e dell’autonomia. Noi ci siamo sempre impegnati a favore dei territori meridionali e questo impegno lo vogliamo continuare a portare avanti. Il Sud non è nell’agenda dei governi nazionali, quindi dalla Campania deve partire una nuova, grande stagione del meridionalismo”.

 

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