AVELLINO – Organizzata da Improve S.r.l. (società leader nell’organizzazione congressuale e formazione) è stata presentata qualche giorno fa nel complesso monumentale di Santa Maria la Nova di Napoli l’iniziativa «Anzia… Moci in Sicurezza», rientrante nel più ampio progetto «Una nuova cultura della sicurezza stradale in Campania» riguardante in modo particolare gli automobilisti over 65.
Tra i dati presentati, quello che ha impressionato di più è l’alto numero di morti e di feriti sulle strade campane: 242 decessi e 14.770 feriti in un solo anno (fonte Istat per il 2017). La Campania è tra le regioni italiane con il più alto numero di vittime per incidenti stradali. Peraltro, in controtendenza con l’andamento nazionale (in Italia gli incidenti rispetto all’anno precedente sono diminuiti dello 0,5%) nel raffronto con il 2016 la nostra regione ha fatto segnare un incremento degli incidenti dell’1,5% e delle vittime della strada dell’11%.
Durante il convegno, poi, è stato posto in risalto da Antonella Bianchino, direttore dell’Ufficio territoriale dell’Istat per la Campania e la Basilicata, che il 13% del totale degli incidenti verificatisi nella nostra regione ha riguardato persone con più di 65 anni. Il numero di morti in questa fascia d’età ha raggiunto addirittura il 30%. Il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti (tramite la Direzione generale territoriale del Sud) per educare gli automobilisti a una mobilità più consapevole e sicura realizzerà nei prossimi mesi seminari sulla sicurezza stradale nei comuni della nostra regione dove si è registrato il maggior numero d’incidenti. Saranno una quindicina i centri coinvolti nell’iniziativa.
Esperti del ministero, affiancati da medici specialisti delle Asl campane, terranno specifiche lezioni destinate agli over 65. L’obiettivo è di intervenire su più fronti, così da avere una ricaduta forte sul territorio e riuscire a migliorare la consapevolezza degli automobilisti. «Un progetto al quale teniamo molto, perché può aiutarci a cambiare in meglio le cose», ha dichiarato Pasquale D’Anzi direttore generale della Dgt del Sud–Mit. «Ci rivolgiamo in particolare agli over 65, con l’obiettivo di informare gli utenti della strada (sia che si tratti di pedoni, sia che si tratti di automobilisti) sui cambiamenti intervenuti negli anni, ma anche sui limiti fisici che inevitabilmente aumentano con l’avanzare dell’età».
La divulgazione di questi dati offre l’occasione per verificare l’andamento dell’incidentalità stradale nella nostra provincia. Dalla fonte Istat, rileviamo che nel 2017 in Irpinia si sono verificati 443 incidenti stradali con lesioni alle persone; la maggior parte (il 58%) è accaduta su strade urbane, il 10% in autostrada e il 32% sulle altre strade statali e provinciali). Il bilancio complessivo è stato di 16 morti e 755 feriti. Anche il maggior numero di decessi (il 37%) è avvenuto sulle strade urbane. Sulle altre strade si è registrato il 44% dei morti, mentre il numero più basso (il 19%) si è avuto in autostrada. L’indice di mortalità (ottenuto rapportando il numero di morti al totale degli incidenti) è stato pari al 3,61%. Ciò vuol dire che, su 100 incidenti verificatisi sulle strade irpine, quasi quattro sono stati mortali. È un tasso particolarmente alto; basti pensare che in tutt’Italia tale indicatore si ferma all’1,93% e in Campania al 2,44.
Anche l’indice di lesività (dato dal numero di feriti per ogni 100 incidenti) è stato da noi più elevato sia di quello nazionale sia di quello regionale; infatti, in Irpinia si sono contati 167 feriti ogni 100 incidenti. In Italia 141, in Campania 149. Esaminando, poi, i dati per fasce d’età, si nota che anche nella nostra provincia è particolarmente alto il numero di ultra 65enni deceduti per incidente stradale: ha raggiunto addirittura il 37% del totale giacché, su 16 morti, ben 6 avevano valicato la soglia dei 65 anni d’età. In Campania, come già detto, tale percentuale si è fermata al 30%; in Italia al 33. Da notare, infine, che da noi giusto la metà degli over 65 morti nel 2017 a seguito di un sinistro statale era rappresentata da pedoni; tale aliquota è stata pari al 46% in Campania e al 33% in tutt’Italia.




