Finanza territoriale 2012, in viabilità e trasporti i maggiori investimenti in Campania

Sabato 15 Dicembre 2012 17:52 Red.
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Roma, Palazzo ChigiROMA – Presentato  a Roma presso la Conferenza delle Regioni  la nuova edizione del rapporto “La finanza territoriale in Italia”, curato dalla “rete” di istituti di analisi socio-economiche composta da Ires, Irpet, Srm, Eupolis, Ipres e Liguria ricerche.

Primo risultato: nel 2011 sono calati  in valore assoluto non solo gli investimenti, ma anche la spesa corrente. La flessione  della spesa si è avuta nei Comuni e nelle province. Le spese regionali, invece, hanno avuto  ancora una dinamica positiva dovuta a quella dei trasferimenti ad altri enti, e in particolare a quelli sanitari, mentre non sono cresciute le altre categorie di spesa. Il peso dell’indebitamento complessivo in Italia è pari al 6,4% del Pil (8,3% nel Mezzogiorno) ed è generato in parte dai mutui che rappresentano uno dei principali strumenti cui la Pa fa ricorso per il finanziamento degli investimenti.

In tutt’Italia il volume di nuovi mutui concessi è pari a quasi 3,1 miliardi di euro. La macroarea in cui si registra il maggior ricorso a tale strumento è il Nord-Ovest con 945 milioni di euro corrispondenti al 30,6% del totale nazionale; seguono il Mezzogiorno con 924 milioni di concessioni (il 29,9% del totale) e il Centro con 638 milioni (20,7%). Gli enti locali della Campania, con 371 milioni di euro, sono al primo posto nell’ambito della macroarea (con una quota del 40%) e secondi nella graduatoria nazionale con il 12% del dato complessivo (al primo posto c’è la Lombardia con 680 milioni di euro, il 22% del dato Italia). Dopo la Campania vi sono il Lazio con 265 milioni (8,6% del totale) e la Toscana con 232 milioni (7,5%).

Questi dati, confrontati con quelli dell’anno precedente, mostrano una contrazione che, nel caso della Campania, raggiunge il 33,6% a fronte di un -16,6% del Sud e di un -21% a livello nazionale. Il settore in cui si concentrano i maggiori investimenti per la Campania è quello della “viabilità e trasporti” con un importo di 144,3 milioni di euro pari al 42,2% del totale regionale. Seguono il comparto dell’“edilizia sociale” con 52,7 milioni di euro e quello delle “opere varie” con 40,1 milioni di euro.

Il rapporto esamina anche la “questione” province. “Questa riforma, pur mirata ad obiettivi di efficienza e di riduzione dei costi – afferma il rapporto – non può prescindere da una visione complessiva del riassetto istituzionale, mentre politiche rivolte a singoli segmenti possono avere risultati marginali. “