Irpinia, in calo il numero delle imprese. In rosso anche l’artigianato

Giovedì 31 Ottobre 2019 21:15 Antonio Carrino
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b_300_220_15593462_0___images_stories_Economia_movimprese.jpgAVELLINO – In tutto il Paese cresce il numero di imprese, in Irpinia purtroppo continua a scendere. Dagli ultimi dati diffusi da Unioncamere-Infocamere si rileva che il bilancio nazionale nel trimestre luglio-settembre 2019  si è chiuso con un bilancio attivo di 13.848 unità giacché, a fronte di 66.823 imprese nate nel periodo, quelle cessate sono state 52.975. In provincia di Avellino, invece, il numero di aziende che hanno chiuso i battenti (505) è stato più alto di quello delle new entry (477). Il saldo ha determinato un tasso di crescita di segno negativo (- 0,06%) che è in netta controtendenza con quello di tutto lo stivale (+ 0,23%).

L’Irpinia nella graduatoria nazionale dei tassi di crescita dell’apparato imprenditoriale si colloca al quart’ultimo posto. In testa alla classifica c’è Isernia con un + 0.59%; in coda Novara: -0,48. In Campania, a far compagnia alla provincia di Avellino c’è Benevento anch’essa con un tasso di crescita in rosso (- 0,01%). Le altre consorelle invece hanno chiuso il bilancio in terreno positivo: Caserta più 0,45, Napoli 0,27 e Salerno 0,22.

L’Irpinia al 30 settembre scorso contava 44.401 imprese, 190 in meno di quante ce n’erano alla stessa data di un anno fa. Analizzando più in dettaglio le statistiche di Movimprese - la banca dati ricavata dal registro delle imprese tenuto dalle Camere di commercio - si osserva che ad abbandonare l’apparato imprenditoriale sono soprattutto le ditte individuali (nel trimestre se ne contano 348 in meno); a seguire ci sono le società di persone (diminuite di 147 unità). Pressoché invariata la consistenza delle “altre” forme societarie (cooperative, consorzi, ecc.), mentre è in netta crescita (+306 unità) il numero di società di capitale.

In controtendenza rispetto al resto del Paese anche il numero di imprese artigiane. In tutt’Italia, dopo sette anni in rosso, nel  trimestre luglio-settembre c’è stato un aumento di circa 2 mila unità. Nella nostra provincia, invece, nello stesso arco di tempo si è avuta una perdita di altre 110 imprese. Ora in totale gli artigiani irpini sono appena 6.600. A pensare che soltanto qualche lustro fa erano più di 8 mila.