AVELLINO – Nel 2020 il reddito prodotto in Irpinia è stato di appena 16 mila euro pro capite. Con una cifra così modesta, la provincia di Avellino è scivolata al 90esimo posto nella graduatoria nazionale. Questo è quanto emerge dall’analisi realizzata dal Centro Studi Tagliacarne e Unioncamere sul valore aggiunto nelle province italiane nel 2020, anno in cui a causa del Covid si sono registrati vistosi cali in tutte le circoscrizioni italiane. In media, la variazione in rosso nell’intero Paese è stata del 7,1%. A soffrire di più sono state le province del Nord Est ( - 7,5%); poi quelle del Nord-Ovest e del centro Italia (- 7,3); in fine quelle del Sud dove il calo si è fermato al 6,4%.
In Irpinia il reddito è diminuito dell’8,2%. Con questa percentuale, Avellino, tra le province campane, è penultima giacché soltanto Caserta registra una perdita maggiore (- 9,2%). Infatti, a Napoli il calo è stato del 6,9%, a Salerno del 3,5 e a Benevento del 3,3. Le province che hanno segnato la perdita più bassa nel Paese sono state, ex-aequo, Viterbo e Enna (- 1,7%), seguite da Caltanissetta (- 2%). Di contro, le variazioni negative più alte si sono avute a Brindisi (dove il reddito pro capite ha perso, ben 13 punti percentuali), Macerata e Belluno (- 12,5%).
È il caso di estrapolare dallo studio Tagliacarne-Unioncamere qualche altro dato sul reddito prodotto nelle province giusto per dare un’idea del divario esistente tra le diverse realtà italiane. Ad Avellino, come detto più avanti, il valore aggiunto è stato di 16 mila euro pro capite. La media italiana ha toccato i 25 mila euro, quindi ha superato di oltre il 50% il reddito irpino. Milano – che ha il reddito pro capite più alto d’Italia – si è assestata sui 47.500 euro pro-capite, quasi il triplo del reddito avellinese. In coda alla classifica c’è la provincia di Barletta-Andria-Trani con un reddito di 13.400 euro pro-capite.
Da notare, infine, che Avellino – che fino a qualche anno fa aveva il reddito più alto tra le cinque province campane – nel 2020 è soltanto terza, essendo stata scavalcata, sia pure per poche centinaia di euro, da Napoli (16.700 euro di reddito a testa) e Salerno (16.600). Più sotto si incrociano Benevento e Caserta, rispettivamente con 15.600 e 13.800 euro.




