AVELLINO – È stata la “dolce” notizia del Natale 2021, sull'asse Piemonte-Basilicata, passando per l'Irpinia ed in particolare per il nucleo industriale di Sant'Angelo dei Lombardi. La pandemia e la crisi che ha interessato le varie forme di commercio, sebbene quello alimentare sia tra i meno sofferenti, non ha riguardato una delle aziende del Made in Italy nel mondo, la Ferrero. Anzi, la storica azienda piemontese con sede principale ad Alba, in provincia di Vercelli, e nota ovunque per la Nutella (resta sempre un must lo spot pubblicitario “Che mondo sarebbe senza Nutella?”), ha annunciato per l'anno che si sta chiudendo la crescita della vendita dei suoi prodotti e dunque del fatturato.
In Italia le vendite sono aumentate, leggermente ma sono aumentate, facendo registrare un più 1,1%. Il fatturato di Ferrero Commerciale Italia, allora, che è la società del gruppo dolciario attiva nella distribuzione e vendita dei prodotti, si stabilizza, superando i 1.544 milioni di euro, rispetto ai 1.527 dello scorso anno.
Un risultato importante che dimostra per intero la stabilità e la lungimiranza del gruppo anche in momenti difficili per i mercati mondiali (basti pensare all'aumento di molte materie prime e i costi innalzati della logistica). E ciò anche con nuovi investimenti, che riguardano i quattro siti produttivi italiani: oltre Alba, ecco Sant'Angelo dei Lombardi in Irpinia, Balvano in provincia di Potenza e Pozzuolo Martesana in provincia di Milano. In totale la Ferrero ha immesso, per lo sviluppo delle linee produttive e l'ammodernamento della filiera, ben 188 milioni di euro.
Un risultato importante che conferma anche la strategicità dell'impianto Ferrero in Alta Irpinia, una delle realtà produttive del processo di sviluppo post terremoto, che ha resistito anche alla facile logica dell'abbandono di altri gruppi per la carenza di infrastrutture materiali ed immateriali nell'area santangiolese.
E così a Sant'Angelo dei Lombardi si continuerà a produrre il famoso prodotto snack Kinder Bueno, una vera esplosione di gusto ed energia che incontra il favore dei giovani e che continua ad essere gettonatissimo nelle pause caffè di molti uffici italiani. E così altri prodotti, come Tronky, Duplo e confezioni piccole di Nutella, in quota parte rispetto agli altri stabilimenti italiani. Con poco meno di 400 dipendenti, dei quali quasi 300 full time ed il resto stagionali, i dipendenti della fabbrica irpina continuano a brillare per capacità e rendimento, in uno stabilimento che può vantare un grande stato di avanzamento delle tecnologie ed un magazzino completamente automatizzato, in grado di accelerare tutti i processi di logistica e trasporto del prodotto.
Tra l'altro fece il giro del settore la decisione della Ferrero di assegnare, nel 2017, ben 2000 euro di “premio di produzione” proprio ai dipendenti della fabbrica irpina, per la quantità e qualità del proprio apporto produttivo all'azienda. La speranza è che i nuovi investimenti, se il mercato dovesse consentirlo, potrebbero indurre la Ferrero ad intensificare l'organico in Alta Irpinia. Sarebbe, in prospettiva, un ulteriore spiraglio della fiducia di giganti produttivi rispetto al territorio della provincia di Avellino, dopo la notizia che il gruppo Stellantis rilancerà le sorti della fabbrica Fma. Sarà infatti accentrata a Pratola Serra tutta la produzione di motori euro 6 di ultima generazione per camion e furgoni, in grado di competere alla grande con l'avanzata dei motori ibridi e total electric.




