AVELLINO – Questa volta è Il Sole 24 Ore a misurare la qualità della vita nelle singole province italiane. Secondo la stima dell’autorevole quotidiano economico, Avellino è al 73esimo posto tra le 107 circoscrizioni in cui è suddiviso il territorio nazionale. Tra parentesi, ricordiamo che la classifica redatta qualche settimana fa da Italia Oggi, altro prestigioso giornale che quotidianamente si occupa di economia e politica, collocava la nostra provincia sull’82esimo scalino, quindi circa 10 posizioni più in basso. Ma bisogna sottolineare che i parametri presi in considerazione dalle stime redatte dai due giornali spesso non coincidono. Il Sole raggruppa gli indicatori in 6 categorie; ogni categoria abbraccia 15 indicatori. Quindi un totale di 90 parametri. Italia Oggi ha considerato 92 indicatori, raggruppati in 9 macro-categorie.
Tralasciando le premesse metodologiche, passiamo ad analizzare i dati emergenti dalle stime de Il Sole 24 Ore. Quest’anno in cima alla graduatoria italiana per qualità della vita c’è Bergamo (la terra della divinità Dea, manco a farlo apposta, attualmente primeggia anche nel massimo campionato di calcio del nostro Paese, alternandosi al vertice con Napoli e Inter). Sul podio si collocano Trento e Bolzano. Chiudono la classifica Crotone, Napoli e Reggio Calabria, quest’ultima veste la maglia nera 2024.
Avellino, come già detto, guadagnando ben 6 posti rispetto all’anno precedente, è sul 73esimo scalino ed è la prima tra le province campane. Infatti Benevento è 76esima, Salerno 92esima, Caserta 101esima e Napoli addirittura 106esima. Da evidenziare che in Campania soltanto Avellino e Benevento guadagnano posizioni, mentre le altre consorelle scendono di qualche scalino.
Osservando i dati per categoria, si vede che l’Irpinia ottiene la migliore performance nel gruppo “giustizia e sicurezza”; tra tutte le province dello stivale è 26esima. Ha risalito ben 38 pioli sulla scala nazionale.
Nell’ambito di tale categoria i migliori risultati li spunta il comparto dei furti con strappo e rapine nella pubblica via. Per “ricchezza e consumi”, Avellino è 73esima. In questo raggruppamento Avellino è addirittura la prima in classifica per il valore ottenuto dal rapporto tra mensilità di stipendio e costo della casa per appartamenti di 60 metri quadrati in zona semi centrale. Nella categoria “ambiente e servizi” è 77esima. A penalizzarla in questo settore è il basso tasso di servizi online forniti dai Comuni alle famiglie.
Nel gruppo “demografia e società” l’Irpinia è 79esima. Le note dolenti provengono dal parametro “iscritti all’Aire”, l’anagrafe degli emigrati. Il valore toccato dalla nostra provincia è pari a oltre il doppio della media nazionale, a conferma dell’elevato numero di irpini che hanno abbandonato la provincia soprattutto per motivi di lavoro.
Nel settore della “cultura e tempo libero”, Avellino è all’82esimo posto tra le 107 province del Paese. In questa categoria siamo addirittura 101esimi per amministrazioni digitali, 99esimi per numero di ingresso agli spettacoli e 95esimi per numero di palestre, piscine e centri benessere rapportati alla popolazione residente.
Nell’importante categoria “affari e lavoro”, l’Irpinia è 89esima in graduatoria. Peggiore performance la presenza di turisti sul territorio provinciale. Siamo 101esimi; ma c’è la speranza di un riscatto, giacché il trend dell’ultimo biennio da noi è stato pari al triplo della media nazionale.
