MONTEFUSCO – All’età di 92 anni è scomparso nella sua Montefusco Walter Mastroberardino, l’imprenditore che ha fatto conoscere i nostri vini, l’Aglianico, il Fiano e il Greco, in tutto il mondo.
“In Campania la storia dell’uomo – si legge sul sito di Terredora – è intimamente legata a quella della vite e l’impegno di Terredora è di portare in ogni bicchiere il gusto di questa terra affascinante, resa generosa dal fuoco dei vulcani e dal sole. Dal secondo dopoguerra Walter Mastroberardino, tenace uomo del Sud, cominciò a portare in giro per le città italiane, Milano in testa, le bottiglie che produceva insieme ai fratelli nell’azienda che avevano ereditato. Nel 1994 si chiude questo capitolo della sua vita e, a sessant’anni, quando altri avrebbero deciso di ritirarsi a vita privata, intraprende un nuovo percorso con i suoi figli Daniela, Lucio e Paolo, grazie al sostegno della moglie, Dora Di Paolo. Non a caso sceglie che la sua nuova azienda prenda il nome di questa donna silenziosa, ma sempre presente ed operosa. Viene costruita la cantina a Montefusco per la vinificazione delle uve delle tenute che erano state acquistate sin dal lontano 1978, quando l’Irpinia era pressoché caratterizzata dall’incolto. Forte era ed è la consapevolezza che solo il controllo diretto di tutti i processi produttivi assicura quella qualità globale che è all’origine di tutti i grandi vini.
Grandi successi, in venticinque anni di storia, ma anche pagine assai tristi, con la scomparsa di Dora e subito dopo, nel 2013, quella prematura di Lucio Mastroberardino, giovane talentuoso che, nel 2006, a Londra, aveva raggiunto il traguardo della nomination ad Enologo dell’Anno per la categoria vini bianchi nel Concorso Internazionale “The International Wine Challenge”. Da quel momento, Walter Mastroberardino, con la tipica saggezza di un uomo che ha attraversato tante tempeste nella vita, ma da esse non si è fatto sconfiggere, decide che, nei momenti dolorosi, più che mai è la famiglia che deve essere in prima linea e raccogliere le sfide di questa nuova fase, con Paolo e Daniela Mastroberardino impegnati a portare avanti quel progetto imprenditoriale, che mosse i suoi primi passi nella vendemmia del 1994. La storia di Terredora è il ritratto di Walter e della sua famiglia, in tutte le tinte della sua terra e delle sue genti operose”.
I funerali si volgeranno domani a Montefusco, alle 15.30, nella chiesa di San Giovanni al Vaglio.
Aggiornamento del 4 febbraio 2025, ore 20.07 - Cordoglio delle Acli per la scomparsa di Walter Mastroberardino - Le Acli provinciali di Benevento si uniscono al cordoglio per la scomparsa di Walter Mastroberardino: "Con stima e gratitudine diciamo addio a Walter Mastroberardino, fondatore di Terredora Di Paolo. Uomo straordinario e generoso, gli rendiamo grazie per la sua amicizia. Riposa in pace, maestro del vino e innovatore del nostro Sud". Così in una nota Filiberto Parente, presidente provinciale e componente comitato nazionale Acli Terra.




