AVELLINO – In provincia di Avellino l'universo femminile è formato - secondo gli ultimi dati dell'Istat - da 220 mila unità, giusto 10 mila in più di quello maschile. Tredici donne su 100 hanno un'età inferiore a 15 anni, mentre 22 hanno valicato la soglia dei 65 anni. Da rimarcare che l'Irpinia conta 90 ultracentenarie; di contro, i maschi che hanno superato il secolo di vita sono appena 30.
Ripartendo il totale delle donne in base allo stato civile si può osservare che - su cento - 50 sono sposate, 37 nubili, 12 vedove e 1 divorziata. Anche nella nostra provincia le donne convolano a nozze in età sempre più avanzata. L'età media delle spose è infatti di 30 anni e 6 mesi. Quella degli sposi 34 anni. I fiocchi rosa sono stati in provincia, nell'ultimo anno, 1.602, una sessantina in meno degli azzurri. È una costante demografica che nascono più maschietti che femminucce. È nelle fasce d'età più avanzate che si contano più donne a causa della maggiore mortalità maschile. Di conseguenza, la speranza di vita delle femmine è ben più elevata di quella maschile. Infatti per le donne, alla nascita, è di 84 anni, contro i 79 per gli uomini.
Le donne che lavorano nella nostra provincia sono 49 mila, a fronte degli 88 mila uomini. Ne consegue che il tasso di occupazione femminile - determinato dal rapporto tra donne occupate e donne in età lavorativa (15-64 anni) - è pari al 34,3%, quasi 30 punti in meno dell'analogo indicatore calcolato per la componente maschile.
Al basso tasso occupazionale fa da contraltare un alto tasso di disoccupazione: per le femmine raggiunge il 21,1% , per i maschi si ferma al 14,3. Una fetta consistente delle donne occupate svolge un'attività autonoma. Infatti, le imprese in rosa sono più di 13 mila, secondo i dati di Unioncamere-Infocamere. Il tasso di femminilizzazione dell'imprenditorialità irpina supera il 30% , vale a dire che su 100 imprese ben 30 hanno per titolare una donna. Avellino nella graduatoria tra le province italiane è, in base a tale parametro, la seconda.
