AVELLINO – Il passato nel presente, le microarchitetture di Elviro Di Meo & Antonio Rossetti: è questo il titolo di una mostra, promossa dall’assessorato alla Cultura della Provincia di Avellino, che sarà presentata domani, con inizio alle ore 11.00, nel corso di una conferenza stampa in programma presso il complesso monumentale dell’ex carcere borbonico. In vetrina, oltre le opere, bozzetti inediti, testi, disegni di progetto e schizzi di architettura.
«La Provincia accoglie con viva soddisfazione questo evento, dichiara l'assessore Giaquinto. Il polo culturale dell'ex carcere borbonico si apre all'arte contemporanea con una mostra che susciterà di sicuro l'interesse di esperti, appassionati e di curiosi».
Il nostro studio – scrivono Di Meo e Rossetti - considera il frammento come elemento analogo. Il frammento, infatti, è un’immagine che viene ridotta alla sua forma essenziale significante. Nella fontana del giardino di Palazzo Querini Stampalia di Venezia, progettato da Carlo Scarpa, costituita dai vari elementi, si è scelto il punto finale. Da questo si è tratta l’immagine più eloquente e da qui un frammento analogo. Una composizione che, riprendendo il senso e pur rispettando le logiche costitutive, attraverso la sua immersione nella personale memnoteca del produttore, si è trasformata in un oggetto - in questo caso un gioiello – che può essere avvicinato al concetto di ideal-tipo crociano. Ideale, in quanto non è la riproduzione fedele della realtà osservata; tipico, perché è la tipizzazione della sua struttura minima significante».




