Letta: «Con l’omaggio a Verdi il teatro Gesualdo modello di gestione della cultura»

Sabato 02 Novembre 2013 12:35 Red.
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Il presidente del Consiglio Enrico LettaAVELLINO – «Gentile Presidente, ho ricevuto il Suo cortese invito all’inaugurazione della dodicesima stagione del Teatro Comunale “Carlo Gesualdo” di Avellino. Purtroppo per altri impegni non mi sarà possibile essere presente, ma ci tenevo a farvi pervenire un breve messaggio di saluto e di vicinanza rivolto ad Avellino e a tutta la Campania. Anzitutto, mi fa piacere che, nel bicentenario della nascita, Avellino celebri un grande italiano come Giuseppe Verdi, con la decisione di aprire la stagione teatrale con la Messa da Requiem. Inoltre, la vostra stagione teatrale è importante per quello che rappresenta quotidianamente: un modello di gestione della cultura intesa come opportunità e sviluppo per il Mezzogiorno, in particolare grazie al coinvolgimento di tanti giovani professionisti. Proprio dai giovani il Governo ha ricevuto uno stimolo fondamentale per uno dei provvedimenti che ha caratterizzato di più l’azione di questi mesi. Mi riferisco al decreto “Valore Cultura”, il primo intervento da decenni a favore della valorizzazione del patrimonio culturale italiano. Cultura, formazione, scuola sono e possono essere le parole d’ordine di un Mezzogiorno che già c’è e di un Mezzogiorno nuovo. In questo contesto, sento di poter dire che il Teatro Comunale “Carlo Gesualdo” di Avellino ha mantenuto, per l’Irpinia e per la Campania, la promessa della sua solenne inaugurazione, avvenuta in occasione della visita del Presidente Ciampi il primo ottobre 2002. Con i miei migliori auguri per questa nuova stagione teatrale».

Questo il testo del messaggio che il presidente del Consiglio, Gianni Letta, ha inviato per il tramite del presidente del teatro Carlo Gesualdo, Luca Cipriano, alla città di Avellino in occasione della inaugurazione della nuova stagione teatrale in programma questa sera, alle 21.00 (in replica domani alle 18.30), con l’esecuzione del Requiem di Verdi da parte dell’orchestra e del coro del teatro San Carlo di Napoli. La Messa da Requiem è una delle opere più eseguite al mondo ed in passato è stata diretta dai più grandi direttori d’orchestra, da Muti ad Abbado, da Von Karajan a Barenboim.
Per la due giorni di Avellino l’orchestra e il coro del teatro San Carlo di Napoli saranno diretti dal maestro Jordi Bernacer e dal maestro del coro Salvatore Caputo che guiderà il soprano Iano Tamar, il mezzosoprano Ekaterina Gubanova, il tenore Piero Pretti e il basso Petri Lindroos.