La bella estate/ La terra è stanca: in mostra le opere di Spiniello

Domenica 20 Luglio 2014 18:26 Red.
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Giovanni SpinielloAVELLINO –  La bella estate, questi gli appuntamenti per il 21 e il 22 luglio. Lunedì 21 luglio, alle ore 20.00, inaugurazione della mostra di Giovanni Spiniello, La Terra è stanca, Terra diserbata, XXI Sec. d.C.

La serie di opere “La Terra è stanca” – si legge in una nota – vuole essere un monito per l’uomo che oggi maltratta, violenta, stupra una terra che invece potrebbe rappresentare per lui un laboratorio di bellezza, salute, prosperità. La terra è diventata invece oggi arida, talmente compatta, ad esempio, da poterci camminare con l’auto. Dovremmo guardare alla natura come “maestra dei maestri”, ascoltare il flusso del respiro regolare della terra che dobbiamo preservare e non ferire, far ammalare. Dobbiamo cercare di conservare i colori, i sapori e gli odori della memoria, che non vanno cancellati ma salvaguardati, protetti. Bisogna che tutti noi diventiamo come i contadini di un tempo che parlavano all’anima della terra, in un ciclo d’amore con la terra che restituiva quanto di buono gli veniva dato. Le foglie che avevano respirato il cielo ritornavano così a morire per la terra, diventando humus naturale. Oggi invece diserbando, irrorando con i veleni, bruciando viene interrotto quel circolo naturale virtuoso, e non vizioso.

Alle 20.30 e alle 21.30, nella sala corti, verrà proiettato Diarchia di Ferdinando Cito Filomarino, Italia, 2010, 19’, con Riccardo Scamarcio, Louis Garrel, Alba Rohrwacher.

La trama - Due giovani rientrano nella villa di uno dei due dopo un giro in macchina. Si confidano le proprie aspirazioni, conoscendosi meglio. Poi si sfidano a fere flessioni, e da gesti spavaldi si passa agli spintoni. La sorella entrerà in scena solo in un secondo momento. Girato a Villa Origo in Toscana, un corto che sfrutta i topoi del thriller alto borghese (il temporale, la villa isolata con le antiche statue). Presentato al Sundance 2011, si è guadagnato una menzione speciale, per poi vincere pochi mesi dopo a Locarno la sezione Pardi di domani. Il regista milanese, che si è laureato all’università di Bologna, è vissuto a Boston e a Londra prima di assistere Luca Guadagnino per Io sono l’amore. Si attende il suo esordio nel lungo.

Alle 21.30, in terrazza, serata con il dj set di Vinil Gianpy. Un grande appassionato e studioso della musica, da sempre collezionista di dischi in vinile. Ormai da anni sui palchi più importanti della scena rock and roll, beat e garage italiani ed internazionali, il Dj del popolo, facendo girare il suo giradischi e il suo cuore, trasforma una materia plastica nera in emozioni, sentimenti, divertimento.

Martedi 22 luglio, alle 21.30, in terrazza, la musica della Lumanèra.

La Lumanèra nasce nel 2004. Musicisti provenienti da diverse esperienze musicali trovano un linguaggio comune attraverso la musica etno-popolare del Sud Italia. Il nome del gruppo deriva da “a’ lumanera”, termine usato nel borgo di Capocastello a Mercogliano che sta ad indicare il cosidetto “focarone”, antica tradizione presente in molti paesi dell’Irpinia. Partendo dalle esperienze dei suoi componenti, contaminando attraverso una personale rappresentazionedi quelle che sono le sonorità, i canti e le tradizioni della cultura popolare mediterranea, la Lumanèra, con la realizzazione di questo progetto musicale, propone brani inediti mantenendo vivo quel “sentimento” di fascino verace e di divertimento che sono l’essenza stessa della cultura musicale delle proprie radici.