AVELLINO – La strettissima attualità ci fa pensare che ancora una volta un luogo più di altri sia meritevole della nostra attenzione. Ricordate il Centro per l’autismo di Valle? Ebbene, a circa ventisei anni dalla posa della prima pietra su suolo di Contrada Serroni, ad accompagnare il nostro sguardo di questa settimana è l’avverbio “finalmente”. Finalmente, lunedì 22 giugno, il Centro per l’autismo ha aperto le sue porte iniziando a garantire le prime prestazioni.
Appare superfluo in questa occasione ripercorre per intero le tappe dell’Odissea che ha interessato la struttura, ma ci pare comunque utile tornare su alcuni punti cardine: stiamo pensando al concreto e fattivo impegno della Regione Campania e del presidente Vincenzo De Luca con un cospicuo finanziamento dell’opera, stiamo pensando all’interessamento perfino della Santa Sede e a come a dirimere quest’intricata matassa non siano bastate le delibere di giunta di ben tre sindaci e due commissari prefettizi. Fa piacere ricordare ancora che l’idea progettuale del centro si deve ad una felice intuizione della giunta Di Nunno.
Insomma, per anni è stato il “punto blu o il cubo blu” simbolo di un progetto atteso invano da famiglie e territorio, ora è pronto a diventare un luogo vissuto, fatto di persone, attività, relazioni e percorsi di crescita.
La struttura di Valle è dedicata a Leo Kanner, lo psichiatra che per primo ha descritto l’autismo come sindrome clinica specifica, a testimonianza dell’impegno nel promuovere consapevolezza e attenzione verso questa tematica e ospiterà, nella prima ala, il centro semiresidenziale per pazienti con disturbo delle spettro autistico accogliendo 10 adolescenti nella fascia d’età compresa tra i 13 ei 18 anni e 30 giovani adulti maggiorenni. Mentre nella seconda ala, troverà spazio l’intera Uoc (Unità operativa complessa) di “neuropsichiatra dell’infanzia e dell’adolescenza”, con spazi dedicati alla “presa in carico precoce” di bambini fino a 3 anni d’età affetti da sindrome dello spettro autistico, a cui si sarà in grado eventualmente di confermare o fornire una diagnosi.
L’entrata a regime delle attività del Centro arriva al termine di attente e minuziose verifiche sulla struttura, con l’obiettivo di garantire ai pazienti e alle loro famiglie, ambienti accoglienti, funzionali, sicuri e più possibile rispondenti alle specifiche esigenze.
Ancora, non possiamo non aggiungere che il centro è stato giudicato da esperti che lo hanno visitato “un gioiello in termini di efficienza e garanzia per il dopo di noi”, cioè la certezza di futuro e di autonomia, per quanto possibile, dei giovani pazienti ospitati. La struttura offrirà interventi terapeutico-riabilitativi e di supporto ai diversi gradi di autonomia, integrati con attività nei contesti di vita, a supporto delle famiglie, della scuola e della comunità.
“L’aver aperto il Centro di Valle rappresenta molto di più dell’attivazione di una nuova struttura sanitaria: è la risposta ad un bisogno espresso per anni da tantissime famiglie del nostro territorio. Il Centro saprà essere un luogo di opportunità, di inclusione e di crescita, in cui sarà sempre garantita la massima sicurezza nella qualità delle prestazioni”. È quanto dichiarato da Maria Concetta Conte, Direttore generale della Asl di Avellino, nel giorno della apertura del “punto blu di Contrada Serroni”.
Non si può sottacere, infine, che tutto il personale del Centro è specializzato ed adeguatamente formato. Formazione ed aggiornamento che, peraltro, continuerà progressivamente e costantemente.
Inoltre, all’interno del complesso è presente anche un centro per l’epilessia in età evolutiva e tra l’altro, una biblioteca ed una sala multimediale. Apprendiamo, poi, che nel tempo, saranno implementate altre attività come, ad esempio una scuola di cucina.
Ora, nel plaudire all’apertura del Centro per l’autismo ed attribuendo quindi alla data del 22 giugno 2026 tutto il rilievo che merita per la nostra città e non solo, auspichiamo che la ritrovata sinergia tra la Asl e le istituzioni sia con l’amministrazione Nargi sia in regime commissariale, possa proseguire con immutata armonia anche con la nuova amministrazione comunale del capoluogo, nell’esclusivo interesse della comunità. Buon lavoro.




