AVELLINO – Dopo la pausa di Ferragosto torna l’occhio sulla città osservando nell’operare dell’amministrazione comunale, sia pur al netto di qualche fisiologica polemica e malumore, un limpido, progressivo e razionale attivismo.
In questo quadro, un plauso va alla prima parte del programma dell’estate in città: si è riusciti a realizzare, infatti, un cartellone sobrio, per tutti i gusti, ben bilanciato sulle esigenze dell’intero capoluogo, assicurando la giusta centralità ai nostri luoghi simbolo, non trascurando la periferia, valorizzando, in un giusto mix, eccellenze irpine artisti e band cittadine. Come detto, nella settimana che ci siamo lasciati alle spalle si è conclusa la prima parte di un programma che accompagnerà le nostre serate fino ai primi giorni di settembre.
Nel nostro ultimo sguardo vi abbiamo raccontato della riqualificazione dello stadio Partenio-Lombardi e di un programma più ampio ed articolato in cui saranno attenzionate la viabilità di Contrada Amoretta soprattutto in relazione all’ospedale cittadino, via Annarumma, non dimenticando “Campo Genova”.
Ebbene, ad integrazione mentre scriviamo apprendiamo che a realizzare il nuovo stadio sarà il Comune di Avellino attraverso un finanziamento regionale di 67 milioni di euro. La soluzione più gradita sarebbe quella di affidare l’intero iter dei lavori direttamente agli uffici di Piazza del Popolo, considerando le riconosciute professionalità interne, la costante collaborazione tra la società e gli indirizzi politici del sindaco, nonché le necessità tecniche dei progettisti ed i costi complessivi dell’operazione decisamente più bassi. Ma al vaglio delle parti interessate ci sarebbe anche la volontà di coinvolgere l’Università degli Studi di Salerno o, nuovamente, il Consorzio interuniversitario per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi (Cugri) che si è da poco occupato proprio del monitoraggio statico dello stadio, certificandone la piena e totale sicurezza.
“Qualunque sia la scelta dell’amministrazione comunale, è garantita una fattiva e costante collaborazione da parte della società e del nostro gruppo” , fa sapere il presidente D’Agostino. A breve sarà avviata la fase progettuale. I lavori dovrebbero avere inizio alla fine della stagione calcistica ormai alle porte. Staremo a vedere.
Un aggiornamento. Mentre scriviamo apprendiamo che l’amministrazione comunale ha deciso di escludere il Partenio Lombardi dall’elenco dei beni alienabili del capoluogo: dunque l’impianto sportivo di via Zoccolari non è più in vendita.
Buone notizie anche per la piscina comunale: fonti di Palazzo di Città fanno sapere, infatti, che grazie ad un finanziamento regionale di 10 milioni di euro presto si restituirà alla fruizione della cittadinanza il centro natatorio di via De Gasperi.
“Si tratterà di un vero e proprio polo sportivo che dialogherà con il vicino stadio ed il palazzetto dello sport. Ricordo anche che la nostra è una piscina olimpionica, con tetto apribile scorrevole e potrà essere aperta alla fruizione di persone con limitata capacità di deambulazione o non deambulanti”. È quanto dichiarato, nei giorni scorsi, dall’assessore ai Lavori pubblici Enza Ambrosone.
Si rende noto, inoltre, che sarà profuso ogni sforzo affinché il Polo dello sport cittadino, con il rinnovato centro natatorio, possa vedere la luce ed essere pienamente operativo in tempi relativamente brevi. Non possiamo che restare in fiduciosa attesa augurando buon lavoro.
Infine, riteniamo utile riproporre una segnalazione che ci conduce nuovamente in via Annarumma dinanzi all’ex caserma dei vigili del fuoco. Nel ricordare come sia già stata oggetto di più di un nostro sguardo, non può essere sottaciuta la scia di degrado e di abbandono che ci si è lasciati alle spalle.
Non volendo minimamente entrare nel merito di eventuali criticità e/o difficoltà, chiediamo: quale futuro per l’ex caserma? Se ne immagina un progetto di riqualificazione? Esiste o no un ente attualmente responsabile della sua gestione? Esiste o no un ente di vigilanza sulla gestione del bene? Invitiamo allora i comparti di competenza ad intervenire celermente per evitare il permanere di tale indecoroso quanto vergognoso status quo, auspicando anche un intervento di Palazzo di Città a garanzia di una concreta, rapida e soprattutto fruttuosa risoluzione della vicenda.
L’ex caserma di via Annarumma appare sempre più sola, involontario scenario dello scaricarsi delle più becere frustrazioni dei soliti vandali. C’è di più, ci pare di ricordare che l’edificio sia stato oggetto di più di una “violazione”, con annesso “plurimo” furto di rame. Per non parlare dell’incontrollato sudiciume che attornia lo stabile ed i suoi spazi interni. Nonché parrebbe, addirittura accertata la condizione di pericolo per la pubblica incolumità che ad oggi graverebbe sull’edificio.
Occorre pertanto che sia profuso ogni sforzo volto ad un’azione sinergica per una visione in prospettiva: un’ampia area che ora più che mai merita di essere bonificata e restituita alla dignità dell’ambiente circostante.
Con l’auspicio che, dunque, qualche buona nuova possa presto accendere i nostri prossimi sguardi anche su una delle ultime “incompiute” della città, auguriamo buon lavoro, assicurando, come da prassi ormai consolidata, l’occhio vigile ed attento di sempre.




