AVELLINO – L’occhio sulla città questa settimana riprende la sua passeggiata nel capoluogo accompagnandovi in cinque tappe tra risposte e impegni.
Con la prima tappa siamo dinanzi alla Chiesa della Santissima Addolorata di Avellino. Il Comune, nel 2023, ha acquisito a proprio patrimonio il fabbricato con la seicentesca cappella originariamente nota come Cappella di Santa Croce e di proprietà di una famiglia nobile del tempo, i De Vito. Ubicata al bivio tra via Fratelli Troncone e via Francesco Tedesco, ci pare di ricordare dovesse essere oggetto di un delicato ed articolato progetto di riqualificazione. Ora avendo osservato che, al di là della recinzione e di piccole opere necessarie alla tenuta in sicurezza del bene, e della vegetazione che continua inesorabile a crescere rigogliosa, il cantiere è lungi dall’essere partito, chiediamo e ci chiediamo: allora quando l’inizio delle operazioni?
Con la seconda tappa siamo nel centro storico del capoluogo, in via Gradelle ai miracoli, alle spalle del Victor Hugo, poco distante dal castello longobardo e dalla Fontana di Bellerofonte e posiamo il nostro sguardo sulla chiesa di San Nicola dei Greci. Ebbene, sono trascorsi circa due anni dalla prima interlocuzione tra Comune ed il proprietario dell’edificio e ancora nulla è stato fatto per il recupero di questa antica chiesa in stile gotico. Passano i mesi ed anche in questo caso, la vegetazione spontanea tutt’intorno continua a crescere rigogliosa.
Dunque, in un quadro di oggettivo attivismo, l’auspicio è che tra gli impegni che l’amministrazione Pizza vorrà assumere si possa trovar spazio anche per San “Nicolillo”, come da sempre affettuosamente gli avellinesi definiscono questa chiesa. Pensare alla riqualificazione di questo luogo di culto rappresenterebbe un altro tassello nell’ideale percorso di valorizzazione del cuore antico della città, la Collina della Terra.
In quest’ottica, non possiamo non far cenno alla nostra Cattedrale e a quanto, qualche tempo fa, ci aveva assicurato il parroco del Duomo: “non oltre il giorno delle celebrazioni per l’Assunta arriverà la rampa promessa per la nostra Cattedrale che consentirà l’accesso a tutti”. Un impegno ampiamente disatteso, essendo a sabato 12 settembre e tutto tace nel merito: quanto dovremo ancora aspettare?
Vogliamo augurarci che presto possa arrivare una risposta d’attivismo dall’ammirazione comunale e dalle parti interessate, volta a garantire al Duomo, finalmente anche con rampa, la centralità che merita: in fondo, sono proprio opportunità come queste a favorire sempre maggiore partecipazione.
Non resta che attendere con fiducia ed ottimismo.
Con la terza tappa siamo dinanzi ai cancelli dell’ex Cecchini ecologia che si preparano a riaprirsi. Va in appalto, infatti, la progettazione del nuovo centro comunale di raccolta differenziata di Avellino: a breve aprirà il cantiere. L’impegno di spesa per il capoluogo è di circa un milione di euro. Finanziato con i fondi di coesione 2021–2027, il progetto servirà a rafforzare il sistema di raccolta dei rifiuti urbani sul territorio comunale, offrendo una infrastruttura in più al gestore pubblico-privato Grande Srl, integrando l’isola ecologica di Pianodardine e rifunzionalizzando locali già in uso per decenni fino al 1999 allo storico concessionario privato, la ditta Cecchini, poi per dieci anni all’Asaspa. Se tutto andrà secondo programmi, i lavori avranno una durata di circa un anno.
Proseguendo su via zoccolari, siamo ancora dinanzi allo stadio Partenio-Lombardi. Mentre scriviamo apprendiamo che il sindaco Pizza e il presidente D’Agostino hanno avviato nuovamente le interlocuzioni per trovare una soluzione che soddisfi le parti e che porti ad una proficua collaborazione per la realizzazione del nuovo stadio cittadino.
Una proposta in tal senso è arrivata direttamente dal proprietà dell’Avellino che, preso atto della volontà dell’amministrazione comunale di voler eliminare dal progetto del nuovo stadio la galleria commerciale e il parcheggio al servizio, ha prospettato la disponibilità di farsi carico della progettazione della struttura. Un progetto che sarà presentato in Regione e finanziato da Palazzo Santa Lucia per circa 70 milioni di euro, con la realizzazione di un impianto da 21.000 posti, moderno e rispondente a tutti i requisiti previsti e richiesti.
Un partenariato pubblico-privato, con i lavori che sarebbero per il 41 per cento con spese a carico del Comune e per il 59 per cento con spese a carico della società senza gara d’appalto, con il club che appalterebbe i lavori facendoli in proprio o affidandoli ad un'impresa di sua fiducia. L’opera resterebbe di proprietà comunale ma sarebbe internamente gestita e fruita dall’Us Avellino.
Una condizione inderogabile per l’amministrazione comunale, inoltre, sarebbe quella che lo stadio fosse ricostruito a pezzi per permettere alla squadra di giocare comunque in casa durante i lavori. L’iter è solo alle battute iniziali ma l’accordo tra le parti sembrerebbe esserci. Dovesse concretizzarsi l’intesa, l’obiettivo sarebbe quello di aprire il cantiere nel 2027 mentre il completamento dell’opera, se non ci saranno intoppi di sorta, è previsto per il 2029. Attendiamo con fiducia ed ottimismo.
Con la quinta ad ultima tappa siamo tra via Carducci e via Circonvallazione dove notiamo che i rami degli alberi che insistono sul marciapiede all’inizio di via Carducci, appunto, sono tanto bassi da impedirne la corretta percorrenza. Ora, anche alla luce della riconosciuta sensibilità di questa amministrazione all’attenzione ed alla cura del verde, invitiamo chi di dovere ad un sopralluogo nella zona volto ad inverare quanto appena affermato e descritto e con l’occasione procedere ad una ricognizione dello stato del verde nell’intera area.
Auguriamo buon lavoro, dunque, sempre accompagnati anche dalla piacevole percezione di essere ascoltati.
