AVELLINO – Nella settimana in cui è iniziato l’anno scolastico nel capoluogo fa piacere costatare come tra le priorità dell’amministrazione Pizza ci sia proprio l’edilizia scolastica e la sicurezza degli edifici. La riqualificazione urbana, dunque, si coniuga con quella scolastica.
Pensiamo, ad esempio, al campus scolastico Dante Alighieri di Via Piave il cui progetto di riqualificazione prende forma. Dalle ceneri del vecchio edificio, inagibile dal lontano 2014, sorgerà una moderna struttura in calcestruzzo con basamenti in acciaio riflettente e totalmente autonoma dal punto di vista energetico grazie a particolari pannelli fotovoltaici.
Il progetto è concepito per offrire, su una superficie di oltre quindicimila metri quadri, un istituto comprensivo in grado di ospitare scuola dell’infanzia, elementari e medie, il tutto in un unico complesso suddiviso in cinque diversi edifici. Non mancherà una mensa, una palestra attrezzata e una grande piazza esterna aperta all’accoglienza e all’inclusione.
Previsto anche un ampio parcheggio ed un moderno e funzionale auditorium, aperto alla fruizione della cittadinanza e perché no, anche dell’intera provincia.
Come si ricorderà, quello della nuova Dante Alighieri fu un progetto voluto dall’ammirazione Foti con l’allora assessore al Lavori pubblici Costantino Preziosi nel 2016 e proseguito dal commissario Priolo che lo traghettò verso la definitiva esecutività, affidando i lavori allo studio associato d’architettura “Rossi-Prodi” di Firenze. Un ruolo di primo piano sarà svolto anche dalla Regione Campania che ha deciso di contribuire al finanziamento dell’opera.
Da un recente sopralluogo presso il cantiere, effettuato dal sindaco Pizza, dagli assessori Giacobbe e Ambrosone e dall’architetto responsabile dei lavori, è emerso che “la zona della palestra è quasi al completo. Un po’ più indietro le altre parti. Se non ci saranno intoppi di sorta, la struttura sarà ultimata e resa fruibile entro l’anno in corso”. L’impegno complessivo sarà di circa 18 milioni di euro.
Accanto a questo apprendiamo che altri sette progetti, per un impegno di spesa complessivo tra i 20 e i 26 milioni di euro, sono stati elaborati e approvati dalla giunta comunale di Avellino per mettere in sicurezza e riqualificare una parte consistente del patrimonio scolastico nel capoluogo. Sono stati candidati al finanziamento denominato “Scuola viva”, tra gli altri, il campus scolastico unico a Tuoro Cappuccini del liceo classico Colletta e della media Cocchia. Nel dettaglio, gli interventi maggiori riguardano l’abbattimento e la ricostruzione della secondaria di primo grado a San Tommaso per cinque milioni e mezzo di euro, coinvolte anche le sedi del centro città in viale Italia e Piazza Amendola, rispettivamente con 6.206.666 euro per la Francesco Solimena e 7.489.979 euro per l’istituto Leonardo da Vinci.
“La scuola è una delle priorità dell’amministrazione guidata dal sindaco Nello Pizza”, ha dichiarato l’assessore ai Lavori pubblici Enza Ambrosone, che aggiunge: “l’obiettivo è migliorare il benessere degli studenti, del corpo docente e di tutto il personale. Il Comune di Avellino ora attende l’esito del bando regionale, con l’auspicio che questo importante programma possa essere finanziato e tradursi in opere concrete per Avellino”. I lavori inoltre si concentreranno, ove necessario, anche su interventi di adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli edifici.
Nel plaudire al fatto che l’amministrazione Pizza voglia dare centralità alla scuola, non c’è soltanto la soddisfazione di veder riportato alla vita un simbolo dell’istruzione avellinese come la Dante Alighieri di via Piave o veder riqualificata e rivitalizzata una zona della città in sofferenza, ma anche il corroborare la nostra convinzione che il nuovo campus scolastico, come tutti gli edifici scolastici oggetto d’attenzione, possano essere viatico a veder certificate future professionalità e competenze in tutte le branche della scienza e del lavoro, in un momento in cui si stilano classifiche sul grado di istruzione dei cittadini italiani in ambito nazionale e non solo…
Perché, ricordando Piero Calamandrei, “ne va del bene del mondo ed è a tema del futuro della Repubblica: se si vuole che la democrazia prima si faccia e poi si mantenga e si perfezioni, si può dire che la scuola è più importante del Parlamento, della magistratura, della Corte costituzionale”. Buon lavoro e buon anno scolastico.




