AVELLINO – In più di un’occasione abbiamo guardato alla mobilità cittadina fortemente compromessa dallo stato di degrado e di abbandono in cui versa la maggior parte delle strade del capoluogo. Situazione aggravata nelle ultime settimane dalla necessità di dover procedere ad alcuni indifferibili lavori ai sottoservizi, rete elettrica e fibra ma non solo.
Insomma, da est a ovest un rappezzo alla buona identifica un unico ininterrotto solco di asfalto, attraversando la città a peggiorare, rallentare o addirittura bloccare la circolazione veicolare, eredità delle varie imprese che si sono succedute.
Una situazione che l’amministrazione comunale non sembra aver gestito al meglio, almeno per ora. Altrove, infatti, i Comuni sfruttano l’opportunità di chiedere ed ottenere dalle imprese il rifacimento almeno parziale delle strade coinvolte dai lavori eseguiti. Strade che, come nel caso di via Roma o Corso Europa già “devastate” ed al netto anche di nostre numerose segnalazioni non ancora adeguatamente risistemate.
Nel merito, fonti di Piazza del Popolo fanno sapere della disponibilità di alcune imprese impegnate nei lavori ad assumere l’onere di ripristinare il manto stradale. Vedremo quando e con quali risultati, nel frattempo si continua a fare lo slalom tra una buca, un rappezzo ed un cantiere.
A proposito, pensiamo anche all’articolato programma in cui saranno attenzionate la viabilità di Contrada Amoretta soprattutto in relazione all’ospedale cittadino, via Annarumma, non dimenticando Campo Genova.
Attenzione che, in vero, in tempi brevi sarà riservata a tutte le arterie del capoluogo. Si rende noto, inoltre, che il complesso di interventi sarà effettuato in ore notturne e/o festive per non gravare ulteriormente sulla già tanto compromessa viabilità cittadina.
Tutto molto interessante ma ora bisogna che l’amministrazione comunale trasformi quanto prima in fatti quelle che, ad oggi, ancora risuonano come promesse della campagna elettorale: mettere al centro della propria azione amministrativa il decoro ed il rifacimento delle nostre strade.
Nel merito non possiamo non segnalare, ancora, un avvallamento all’inizio di via De Sanctis nei pressi di una pescheria. Si intervenga celermente, prima che da un avvallamento si passi ad una voragine.
Ancora pensando al decoro, si provveda ad una adeguata sistemazione dei marciapiedi di Viale Italia dove si è ormai sempre più costretti ad una cross passeggiata tra buche, rialzi ed avvallamenti.
Osserviamo, infine, lo stato della piazzetta antistante la chiesa di San Ciro con la pavimentazione in più punti distrutta dal disatteso divieto al passaggio di mezzi pesanti anche se di pubblico servizi: opportuno che dopo le necessarie riparazioni si provveda al rispetto della norma prevista e vigente. Un’annotazione: sarebbe auspicabile riaccendere e riportare alla loro massima efficienza le fontane della piazzetta. Una decisione in tal senso, restituirebbe alla stessa la centralità che merita.
Con l’occasione, invitiamo anche ad una maggiore attenzione alla manutenzione della pavimentazione dell’intero Corso Vittorio Emanuele che, peraltro, appare anch’esso coinvolto nei lavori ai sottoservizi. Lavori che, in vero, procedono con attenzione.
In un quadro già tanto fosco si inserisce un affine disservizio che sentiamo di voler nuovamente segnalare e che, in vero, continua ad investire l’intera nostra città: le paline a messaggio variabile di Air Campania che dovrebbero fornire le prime importanti informazioni agli utenti del trasporto pubblico persistono nell’essere spente e dimenticate, nonostante le recenti rassicurazioni aziendali che, tra l’altro, danno per imminente l’installazione di pannelli fotovoltaici su ogni singola palina della città.
Certi che si tratti solo di un ritardo dovuto a impedimenti tecnici, confidiamo che le paline possano quanto prima mostrarsi nella loro massima efficienza ed auguriamo buon lavoro e restiamo in attesa che le parti, ognuna per la propria competenza, programmino un rapido algoritmo per passare finalmente dalle parole ai fatti.
A margine, lo scorso lunedì ci ha lasciato il maestro Giovanni Spiniello: uomo di grande cultura, sensibilità e rigore morale. Ricordo la sua straordinaria empatia, le nostre lunghe chiacchierate che abbracciavano i temi più disparati. Dopo aver parlato di calcio, ad esempio, volle farmi un ritratto con una palla tra le mani che custodisco prezioso.
Porterò sempre con me il suo saluto: “i miei rispetti”. Saluto che, dopo la mia laurea e la mia specializzazione si è trasformato in “ i miei rispetti dottore, la vita ti farà grande”.
Semplicemente grazie, maestro. Ci mancherà.
