AVELLINO – Sono una delle coppie più amate e longeve del varietà italiano. Arrivano ad Avellino con uno show a due voci imperdibile, ma attraversato da decine di personaggi e di gag che faranno la gioia di vecchi e nuovi fan.
Martedì 28 gennaio, alle ore 21, si apre il sipario con Tullio Solenghi e Massimo Lopez e il loro “Dove eravamo rimasti”. Un grande spettacolo di cabaret in cui la loro straordinaria verve si dipanerà attraverso sketch, brani musicali, contributi video, con alcuni picchi di comicità come la lectio magistralis di Sgarbi/Lopez, un affettuoso omaggio all’avanspettacolo, l’inedito Renato Zero di Solenghi o il confronto Mattarella/Papa Bergoglio, inseriti in una ormai collaudata dimensione.
Il filo conduttore di “Dove eravamo rimasti” sarà quello di una chiacchierata tra amici, allietata dalle melodie eseguite dalla band del maestro Gabriele Comeglio, ancora una volta irrinunciabile tappeto sonoro della loro comicità senza tempo.
I biglietti per assistere allo spettacolo del duo Solenghi – Lopez sono ancora disponibili presso i botteghini di piazza Castello, aperti al pubblico dal mercoledì al venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 18 e il sabato dalle 11 alle 13 e due ore prima dello spettacolo. L’acquisto in biglietteria è consentito solo con pagamento elettronico.
Aggiornamento del 28 gennaio 2025, ore 16.51 – A causa di una improvvisa indisposizione dell’artista Massimo Lopez, lo spettacolo “Dove eravamo rimasti”, in programma questa sera al Teatro “Gesualdo” di Avellino, è stato annullato.
La International Music and Art, inoltre, ci ha comunicato che non sarà possibile recuperare il recital in questa stagione ma si sono resi disponibili a farlo nella stagione teatrale 2025-2026 in data da concordare. Per le tante persone che hanno già acquistato i biglietti dello spettacolo sarà comunque possibile chiedere il rimborso del tagliando, seguendo le procedure previste dai canali di vendita.
Pur trattandosi di un impedimento non imputabile alla nostra volontà, la direzione del Teatro “Gesualdo” si rammarica per il disagio arrecato al pubblico.




