AVELLINO – Un artista della luce, tra i più apprezzati direttori di fotografia in Campania nel secondo Novecento, che ha respirato l’aria del grande cinema ma scelse infine la fedeltà anche fisica alla sua terra, per meglio dire ai due Comuni che hanno rappresentato i poli della sua esistenza: Andretta e Castellammare di Stabia.
Domenico Paolercio è stato un professionista esemplare e uomo di profondi valori.
Castellammare di Stabia, sua città di adozione, a Paolercio ha dedicato mostre, pubblicazioni, premi importanti e si appresta a ricordarlo (insieme al regista Silvio Siano) nel 2025, in un evento al Cinema Montil.
Nel paese natale, Andretta, il tributo a Paolercio fu associato nel 2018 alle iniziative per i cinquant’anni della scomparsa di Pasquale Stiso (1923-1968), il poeta-sindaco di cui era grande amico ed estimatore. In quell’occasione a Paolercio, con la partecipazione di familiari ed amici, fu dedicata una mostra di foto di scena di alcuni film, promossa dal Comune in collaborazione con “Quaderni di Cinemasud”, il Premio fotografico “WernerBischof – Il Flauto d’Argento”, fondato e diretto dal Renato Fischetti, e il Festival internazionale del film “Laceno d’Oro” che, anche nell’edizione appena conclusasi, al Cinema Eliseo, ha voluto ricordare Paolercio in sinergia con il “Premio Pasquale Stiso” (fondato e diretto da Carlo Tedeschi, Teresa Stiso e Paolo Speranza) proiettando una slide delle sue foto di scena più significative.
Prima che un brillante tecnico della fotografia, Paolercio è stato un umanista, sensibile ai temi della cultura e impegnato per il riscatto del Sud, una realtà paesaggistica e sociale che con i suoi documentari ha contribuito a far conoscere, nella bellezza e nella miseria, e a rendere più poetica e viva.
La Fiaf irpina, presieduta da Luigi Cipriano, e “CinemaSud”, dedicheranno a Domenico Paolercio un incontro, con visione di alcune foto di scena dei suoi film più importanti (Soli per le strade, Lo sgarro, La donnaccia, La vedovella), tutti diretti da Silvio Siano, sabato 24 maggio, alle ore 17.30, al circolo della stampa di Avellino.
Un’ideale anteprima dell’evento che si realizzerà a Bologna al Cinema Ritrovato, uno dei più importanti festival cinematografici nel mondo, in programma dal 21 al 29 giugno: la proiezione della versione restaurata del film Lo sgarro (1962), che sarà presentata da Leopoldo Siano, figlio del regista, Giuseppe Luciano Cuomo, ricercatore di Castellammare di Stabia, e Paolo Speranza, direttore di “Cinemasud” e coordinatore per la Campania del Sindacato nazionale critici cinematografici italiani.
