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    19/04/2026

Musica al parco, gran finale con l’omaggio ai Cetra

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Il gruppo dei Quattordicetto CetraAVELLINO – Ultimo appuntamento, venerdì prossimo, a Musica al parco 2013, la rassegna musicale avellinese del teatro Carlo Gesualdo, con la direzione artistica dell’Associazione “I Senzatempo”: a partire dalle 20.30 è in programma il concerto del Quattordicetto Cetra, il gruppo composto di quattordici elementi tra soprani, contralti, tenori e bassi, supportati da un canonico quartetto di pianoforte, chitarra, contrabbasso e batteria. Nato a Bari, nel 2007, il progetto “Quattordicetto Cetra”, si compone, appunto,  di quattordici vocalist, che riproducono nelle versioni originali i brani di una delle formazioni più longeve, raffinate, divertenti, produttive e creative che hanno popolato il panorama musicale del secolo scorso: “I Cetra”.

“Un viaggio avvincente nella musica italiana cosiddetta “leggera” degli anni 40, 50 e 60, dalle sonorità ricercate, dai controcanti perfetti, sempre ispirato dall’amore per la musica jazz.  Le voci di nove donne e cinque uomini – si legge in un comuniato – si fonderanno per ricreare l’illusione di quelle quattro voci dal garbo inconfondibile, ricreando le loro armonie ma soprattutto cercando di cogliere lo spirito e l’atmosfera delle esecuzioni originali. Un vero tuffo musicale in quel passato intramontabile dell’intrattenimento popolare e delle mode del dopoguerra,  ritenuto da molti, un punto di riferimento nell’arte musicale in genere. Il progetto musicale è nato da un'idea di Gabriella Schiavone (cantante e leader del gruppo vocale "Faraualla”) al fine di avvicinare le nuove generazioni ad un repertorio ritenuto fondamentale della musica italiana, e trova oggi riscontro in un vasto pubblico che unisce ed entusiasma tutte le età. Oltre al beneplacito ed all’incoraggiamento iniziale, sia del maestro Virgilio Savona, anima musicale del Quartetto Cetra, che di Lucia Mannucci, splendida voce femminile del quartetto, scomparsi negli ultimi anni,  numerosi sono i premi vinti ed i riconoscimenti ricevuti dal gruppo da parte di moltissimi professionisti della musica jazz”.

In apertura di serata ci sarà Retropalco, l’incontro intimo e diretto, nel giardino del parco, tra il pubblico e gli artisti della serata, affidato alla bravura ed alla competenza del giornalista e critico musicale Alceste Ayroldi. Non mancheranno le gustosissime degustazioni preparate con cura dal famoso locale irpino La locanda di Bu dello chef Antonio Pisaniello ed il brindisi con i vini delle cantine Le Masciare di Paternopoli.  Per il nuovo spazio dedicato ai giovani talenti Avellino suona bene prima del concerto si esibirà il chitarrista Piergiorgio Farese (del conservatorio Cimarosa e allievo di Pietro Condorelli) e subito dopo il concerto un intero gruppo saluterà il pubblico con una breve esibizione. Saranno gli allievi del I e II livello del Corso di laurea jazz del Conservatorio di musica “Domenico Cimarosa di Avellino”: Bruno Fontana, pianoforte; Davide Cerreta, voce; Piergiorgio Farese, chitarra; Diego Iannaccone, basso; Giovanni Di Benedetto, batteria. Infine  saranno presenti i giovani appassionati di fotografia che partecipano al concorso fotografico “Fotosound” curato da Paolo Giolivo con la collaborazione dell’Associazione Fotografi-Amo di Avellino e dell’Associazione Dna di Ariano Irpino. Le foto che meglio descriveranno le caratteristiche e le sensibilità suscitate dalla musica nel corso di tutti i concerti, saranno poi selezionate ed esposte, nel mese di settembre, in una particolare mostra fotografica al Caffè letterario di Avellino, dove si svolgerà anche la serata di premiazione.

Aggiornamento del 21 agosto, ore 12.21 – Questo il testo di un comunicato stampa del teatro Gesualdo: “Diciannove musicisti per ripercorrere oltre 40 anni di grandi successi. Arrivano dalla Puglia per l’omaggio più sincero e variegato allo storico «Quartetto Cetra». Loro sono il Quattordicetto Cetra e, venerdì 23 agosto alle ore 21.30, chiuderanno la terza edizione di Musica al Parco 2013, il primo festival internazionale di jazz della città di Avellino organizzato dal teatro “Carlo Gesualdo” di Avellino con la direzione artistica dell’Associazione culturale «I Senza Tempo». Sono 19 artisti e provengono tutti dal «Coro del Il Pentagramma Bari». Formano il «Quattordicetto Cetra» e arrivano ad Avellino per omaggiare lo storico Quartetto che per 40 anni ha calcato le scene della musica leggera italiana dal secondo dopoguerra fino alla fine degli anni 80.  Nel meraviglioso scenario del Parco verticale del teatro “Carlo Gesualdo” di Avellino, l’inestimabile repertorio del Quartetto Cetra verrà riproposto in una chiave moderna, con un’aurea tutta rinnovata, dal Quattordicetto Cetra, formazione nata da un’idea di Gabriella Schiavone, apprezzatavocalist e leader del noto quartetto vocale “Faraualla”. Riproporre i più grandi successi dell’Italia del “boom economico” resi immortali da Felice Chiusano, Tata Giacobetti, Lucia Mannucci e Virgilio Savona, allestendo una formazione in carta carbone sarebbe stato troppo facile. Gabriella Schiavone, invece, pensa in grande e aumenta la portata musicale, la traccia sonora, della formazione e allestisce un “quattordicetto”, ovvero una formazione di ben quattordici elementi tra soprani, contralti, tenori e bassi, sostenuti da un canonico quartetto di pianoforte, chitarra, contrabbasso e batteria. E così che nasce il «Quattordicetto Cetra» che venerdì 23 agosto allieterà il pubblico del Teatro “Gesualdo” di Avellino.

Del repertorio del Quartetto Cetra non esistevano partiture ufficiali. Il «Quattordicetto» le ha ricavate dai dischi, provvedendo anche a ri-arrangiare le canzoni in chiave originale, conservando il più possibile quello swing leggero che la formazione aveva sdoganato nel Belpaese quando ancora la parola jazz era proibita e, tutt’al più, si poteva parlare di “sincopato”. Un lavoro, svolto dagli elementi della sezione ritmica, ovvero Max Monno (chitarra e arrangiamenti),Onofrio Paciulli (pianoforte), Dario Di Lecce(contrabbasso) e Fabio Delle Foglie (batteria) ed i cui frutti sono sotto gli occhi (e le orecchie) di tutti tanto che nel 2009, gli ultimi due componenti del «Quartetto» Virgilio Savona e Lucia Mannucci, dopo l’ascolto diun “demo”, espressero il proprio entusiasmo per l’operazione, auspicando che fosse portata a termine”.

 

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