MERCOGLIANO – Il tema della violenza e del suicidio nel dramma di Luigi Imperato e Silvana Pirone “Non merita lamenti” con Fedele Canonico, Ilaria Cecere, Annamaria Palomba, in scena dalla compagnia Teatro di legno, sabato 15 alle ore 20,30 e domenica 16 marzo alle ore 18,00, al teatro 99 Posti di Torelli di Mercogliano diretto da Federico Frasca. Le scene sono di Monica Costigliola. Le luci di Paco Summonte.
Due donne si raccontano. Una figlia – si legge in una nota di regia – scrive una lunga lettera per annunciare la propria morte suicida. Torna sulla sua storia, una storia di vita repressa. Torna sul padre, sulla prepotenza di un uomo che si arroga il diritto di distruggere un’esistenza solo perché l’ha creata, perché ne è padrone. La madre ricorda il dolore e i lamenti ingoiati in nome della vergogna che suscita una morte suicida, una morte che non merita lamenti. L’ambiente che circonda le vicende è violenza, è sopraffazione, un vento forte e continuo che travolge tutto, determina le azioni dei singoli. Mani imbrattate nella melma dell’equivoco, labile confine tra bene e male: i buoni sono sempre pronti ad uccidere.
“Io piango i figli di tutti perché non ho potuto piangere mia figlia. I morti di suicidio non si piangono. Si atterrano silenziosi. La gente manco se ne deve accorgere. Quando è morta mi sono stata zitta. Ho inghiottito tutte le urla delle madri che abbracciano figli morti, ho divorato tutta la pietà della madonna vergine. Ma io sono tosta. Mi lamento tutti i giorni, e vomito quello che ho ingoiato. Mi lamento per chi muore di malattia, di fatica, di speranza, ammazzati, morti uccisi, vecchi, giovani, piccirilli. Chi si suicida non è cristiano, non merita lacrime. Non merita lamenti.”




